“La sfida ha inizio nel cuore pulsante di Parma. Un filo invisibile, tessuto di storia e leggenda, unisce la vivace Piazza Garibaldi alla solenne Croce del Monte Marmagna. Non una semplice ultra, ma un’avventura che ci porterà a risalire la Val Parma, dalle nebbie della pianura all’aria cristallina dell’Appennino. La meta è la vetta del Monte Marmagna (1.851 m s.l.m.), l’antica Mater Magna, la “Grande Madre” da cui ha origine, la Parma che rende unica la nostra valle. Un ritorno simbolico alla sorgente, dove la città incontra la libertà e lo sguardo spazia dal crinale al mare. È la chiamata della vetta, la promessa di un viaggio che risveglia l’istinto più puro”




25 Aprile 2026
Alle ore 6:00 del mattino 30 ultra runner si ritrovano in Piazza Garibaldi per affrontare una nuova e intrigante sfida: partire dal centro della città e arrivare sulla sommità del monte Marmagna attraversando solo strade carraie, forestali e sentieri.
Alla fine saranno 73km con 3.800mt di dislivello positivo.
Francesco Cavalca, dirigente sportivo della asd +Kuota e ideatore dell’evento, afferma: “È difficile convincere la gente che si possa raggiungere la cima dell’Appennino dalla città senza usare l’auto o strade statali e provinciali, ma è assolutamente fattibile”.
Insieme a Patrich Tognoni, ultra runner di fama internazionale con innumerevoli imprese di altissimo livello alle spalle, e Roberto Adorni, dirigente della A.S.D. +Kuota e organizzatore esperto di eventi sportivi, sono riusciti a creare questa manifestazione che ha subito catturato l’attenzione di molti trail runner e appassionati di montagna, anche da fuori Parma.
“Non è la prima volta che mi capita. Abito in centro e mi alleno spesso in cittadella, ma il richiamo della montagna è irresistibile. Personalmente, sento il bisogno di evadere dalla città. Ho già fatto casa-monte fuso, Lagrimone e monte Caio, cercando sempre antichi sentieri storici o utilizzati dai partigiani. Uscire di casa, dalla città, e raggiungere la montagna dà un senso di libertà assoluta e permette di pensare e rivivere le emozioni di chi percorreva quelle vie in passato.”
“Condividere questo sentimento di libertà e questa impresa è un sogno che si avvera. Vedere questa inaspettata adesione, l’entusiasmo e la soddisfazione alla fine mi ha riempito di gioia. Da due giorni riceviamo messaggi di stima e gratitudine, ed è davvero fantastico.”
Eventi come questo sono essenziali per accendere un interesse verso il nostro splendido territorio. Abbiamo centinaia di sentieri e luoghi incantevoli da far conoscere ai giovani, sempre più numerosi e sedentari. È fondamentale rivalutare e valorizzare il nostro patrimonio naturale e la biodiversità unica.
L’itinerario è stato studiato nei minimi dettagli e abbiamo dovuto fare diversi sopralluoghi per vedere se i sentieri, dopo le intemperie dell’inverno, fossero tutti percorribili.
L’asfalto è stato solo da piazza Garibaldi al Campus. Da lì solo strade sterrate o sentieri, transitando da 5 comuni: Parma, Felino, Langhirano, Calestano e Corniglio.
Siamo passati da Corcagnano, S.Michele Tiorre, Strognano e poi abbiamo cominciato a guadagnare quota: monte Sporno, Frangno, Montagnana, Cavalca Lupo, Cervellino, Sillara, Monte Corno, Tavola, sella del Braiola e infine Marmagna.
Tutti sono riusciti ad arrivare tra le 10 e le 12 ore, fatto indicativo che tutti i partecipanti erano tutti atleti preparati e consapevoli della distanza.
La scelta del 25 Aprile è stata davvero una scelta azzeccata perché abbiamo vissuto tutti una giornata di festa!
Non c’era soltanto una 73km ma anche una 25km che partiva da località Ponte Romano a Corniglio e una camminata da 10km con guida escursionistica che partiva da Lagdei.
La cena e il pernotto al lago santo al rifugio Mariotti è stato il perfetto termine della giornata.
In totale abbiamo fatto vivere una giornata di festa a più di 70 persone amanti e appassionati della montagna.
Oltre 15 volontari hanno lavorato per supportare i partecipanti e per rendere questa iniziativa perfetta in tutti suoi aspetti, soprattutto logistici.
Possiamo tranquillamente definirlo la “Ultra trail della Val Parma”.
Chissà se seguiranno altre edizioni di questo evento, che nella sua prima edizione è stato gratuito e totalmente finanziato privatamente dagli organizzatori. Magari sperando in uno sponsor o in un maggior interesse delle amministrazioni comunali che a parte Corniglio non hanno manifestato alcun interesse.
