La Polizia di Stato, nella mattinata di martedì 21 aprile, interveniva a seguito di una segnalazione relativa a un tentativo di truffa ai danni di una signora di 95 anni, residente in città.
L’anziana era stata contattata telefonicamente da un individuo che, qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri, riferiva che era stato commesso un furto e che i responsabili risultavano in possesso della carta d’identità a lei intestata. Con tale pretesto, il sedicente militare prospettava la necessità di verificare il possesso di gioielli e oggetti di valore, annunciando l’imminente arrivo di incaricati presso l’abitazione.
Nel corso della conversazione, i truffatori facevano anche riferimento a presunti familiari della donna, al fine di aumentare la pressione psicologica e rendere più credibile il raggiro.
La vittima, tuttavia, intuendo la natura fraudolenta della richiesta – anche in considerazione del fatto di essere in possesso del proprio documento e di non avere parenti – allertava tempestivamente le Forze dell’Ordine.
Gli operatori della Squadra Mobile intervenivano immediatamente presso l’abitazione e si trattenevano sul posto in attesa dell’eventuale arrivo dei soggetti, che tuttavia non si presentavano.
Si tratta dell’ennesimo tentativo di truffa realizzato con la tecnica del “finto appartenente alle Forze dell’Ordine”, che sfrutta urgenza e preoccupazione per indurre la vittima a consegnare denaro o oggetti di valore.
Pertanto, si richiama l’attenzione dei cittadini, in particolare delle persone anziane, a non consentire l’accesso in casa a sconosciuti né a consegnare denaro o oggetti preziosi a persone non identificate. Si ricorda che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine richiede denaro, gioielli o verifiche domiciliari su beni di valore; in caso di dubbio, è sempre opportuno contattare il Numero Unico di Emergenza 112.
