Parma Calcio

Missione Torino: Cuesta non fa calcoli e punta al bersaglio grosso

Alla vigilia della ventinovesima giornata della Serie A Enilive, Carlos Cuesta ha analizzato la delicata trasferta di Torino dalla Press Conference Room del Mutti Training Center di Collecchio. Il tecnico spagnolo ha messo subito in chiaro che, nonostante il buon momento, la squadra deve mantenere i piedi per terra, lavorando con quella capacità di sacrificio e unione che finora ha permesso di perseguire gli obiettivi stagionali. La sfida contro i granata si preannuncia complessa, non solo per il valore della rosa avversaria, ma anche per il recente cambio di guida tecnica che ha portato nuova linfa e dinamismo a un ambiente che Cuesta definisce di grande qualità.

Un capitolo a parte della conferenza è stato dedicato a Roberto D’Aversa, allenatore che ha scritto pagine importanti della storia del Parma e che Cuesta ha avuto modo di incrociare brevemente a Coverciano in occasione della Panchina d’Oro. Il tecnico crociato ha espresso sinceri complimenti per il passato del collega e per l’impatto immediato avuto sulla panchina del Torino, prevedendo una partita estremamente verticale e aggressiva. Per uscire indenni dalla sfida, il Parma dovrà essere abile nel gestire i momenti di transizione e nel vincere i duelli individuali, mantenendo una compattezza difensiva feroce per poi colpire negli spazi che gli avversari potrebbero concedere.

Tra i singoli, Benjamin Cremaschi è stato indicato come il vero esempio per tutto lo spogliatoio. Cuesta ha lodato la versatilità del ragazzo, capace di adattarsi a diversi ruoli e di lavorare duramente nell’ombra prima di cogliere la sua occasione. La sua progressione costante e la mentalità di chi è disposto a fare qualunque cosa per il bene comune rappresentano, secondo l’allenatore, l’anima di questo gruppo. È proprio questa perseveranza che il tecnico si aspetta di vedere in campo domani, indipendentemente da chi partirà dall’inizio o da chi subentrerà a gara in corso.

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Per quanto riguarda la gestione della rosa, la situazione resta fluida. Sebbene restino ancora ai box Bernabé, Frigan e Almqvist, impegnati nei rispettivi percorsi individuali, il Parma recupera pedine fondamentali come Valenti e Britschgi, oltre alla chiamata del giovane Mena Martinez dalla Primavera. Sulla scelta del portiere tra Suzuki e Corvi, Cuesta ha preferito non sbilanciarsi, sottolineando come l’importante sia l’impatto di chiunque venga chiamato in causa. Anche sulla possibilità di confermare l’undici visto a Firenze, il tecnico è stato criptico, spiegando che nella vita fermarsi significa non evolvere e che, pur mantenendo saldi i principi d’identità, è necessario sapersi adattare alle esigenze di ogni singola partita.

In chiusura, Cuesta ha voluto spegnere i facili entusiasmi legati alla rincorsa per il decimo posto, preferendo concentrarsi esclusivamente sul presente. Secondo il tecnico, guardare troppo avanti o troppo indietro rischia di togliere energie preziose: l’unico modo per aumentare le probabilità di successo è sfruttare ogni giorno al cento per cento. L’obiettivo immediato è dunque Torino, con la consapevolezza dei propri mezzi e la voglia di strappare punti decisivi in un campionato che non permette cali di tensione.

I CONVOCATI – L’allenatore Carlos Cuesta ha convocato 23 calciatori per il match Torino-Parma, in programma venerdì 13 marzo alle ore 20:45, allo stadio “Olimpico Grande Torino” di Torino e valido per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A Enilive.

Portieri: 40 Corvi, 66 Rinaldi, 31 Suzuki.

Difensori: 27 Britschgi, 29 Carboni, 39 Circati, 15 Delprato, 63 Mena Martinez, 3 Ndiaye, 37 Troilo, 5 Valenti, 14 Valeri.

Centrocampisti: 25 Cremaschi, 8 Estévez, 16 Keita, 41 Nicolussi Caviglia, 24 Ordoñez, 22 Sørensen.

Attaccanti: 23 Elphege, 17 Ondrejka, 21 Oristanio, 9 Pellegrino, 7 Strefezza.