Cronaca

Litiga col marito, poi da fuoco al suo camper e colpisce i carabinieri con una catena di ferro: arrestata 50enne

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Medesano, con la collaborazione dei colleghi delle Stazioni di Noceto, Sala Baganza e Collecchio, hanno arrestato una 50enne italiana che è ritenuta la presunta responsabile di resistenza a Pubblico Ufficiale. Nell’ambito della medesima attività d’indagine, la donna è stata anche denunciata alla Procura della Repubblica di Parma per danneggiamento seguito da incendio, maltrattamenti in famiglia e porto di armi o oggetti atti ad offendere.

L’episodio movimentato è avvenuto a Medesano nella serata del primo marzo. Intorno alle 19:00 un residente della zona ha chiamato il 112 segnalando che la compagna, dopo una lite telefonica, aveva appiccato il fuoco al suo caravan parcheggiato sotto casa.

I Carabinieri, che già conoscevano le dinamiche del nucleo familiare, sono intervenuti tempestivamente sul posto per evitare che la situazione di pericolo potesse coinvolgere anche gli altri familiari conviventi. Al loro arrivo, hanno trovato il camper completamente avvolto dalle fiamme sulla pubblica via, a pochi metri di distanza da altre abitazioni. Il compagno della donna, presente sul posto, ha raccontato di un precedente litigio telefonico durante il quale la 50enne lo avrebbe minacciato di dare fuoco al mezzo se lui non avesse fatto rientro a casa. L’uomo ha spiegato di aver preso sul serio tali avvertimenti e di essersi precipitato sul posto, constatando come le minacce si sarebbero effettivamente concretizzate nei fatti. L’area è stata messa in sicurezza grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno domato il rogo e circoscritto la zona.

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All’arrivo della prima pattuglia, i militari si sono subito messi sulle tracce della presunta autrice del gesto che, stando alle testimonianze acquisite, si era allontanata velocemente dalla scena.

A quel punto, i Carabinieri hanno avviato una rapida e capillare operazione di ricerca sul territorio: la Centrale Operativa di Salsomaggiore, ha fatto convergere tutte le auto disponibili per rintracciare la donna e ricostruire l’esatta dinamica degli eventi.

L’intensa attività di controllo ha dato i suoi frutti in tempi brevissimi. Grazie anche alle numerose segnalazioni al 112 di alcuni residenti, che hanno notato e tracciato gli spostamenti anomali della donna, una pattuglia l’ha individuata e fermata a circa 500 metri dalla sua abitazione, dopo appena una mezz’ora dai fatti.

I militari l’hanno tranquillizzata e riaccompagnata nei pressi di casa, riscontrando tuttavia un atteggiamento non collaborativo.

Durante i tentativi di dialogo all’esterno dell’abitazione, la situazione è degenerata: in preda ad un attacco d’ira, la donna avrebbe iniziato ad urlare tentando di entrare in casa con la forza, scagliandosi contro i Carabinieri. Nonostante i tentativi di contenerla in sicurezza, la 50enne avrebbe continuato con un comportamento ostile culminato in un gesto spregiudicato: con uno scatto fulmineo, avrebbe raggiunto un cancello di legno, dove sarebbe riuscita ad impossessarsi di una catena di ferro sferzandola come una frusta contro uno dei militari.

Solo grazie all’intervento fermo e deciso dei Carabinieri è stato possibile scongiurare il peggio ed evitare lesioni fisiche agli operanti. La donna è stata definitivamente bloccata emessa in sicurezza. Durante la successiva perquisizione, all’interno della borsa che aveva con sé, i militari hanno rinvenuto e sequestrato una bottiglia di vetro contenente una bevanda alcolica e un coltello con una lama di 8 centimetri.

Riportata la calma, la 50enne è stata accompagnata in caserma a Medesano e dichiarata in arresto per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere dove è stata successivamente trasferita dai Carabinieri.