Pellegrino killer del gol, Strefezza e Bernabè quanta qualità: le pagelle di Parma Verona.
Corvi 6: Al netto del rigore, non è mai impegnato se non in disimpegni di ordinaria amministrazione.
Delprato 6,5: Come sempre il più lucido dei suoi. Attento, preciso, mai in affanno. Non perde la testa nemmeno quando le cose si complicano.
Circati 5: L’unico tiro in porta al Verona lo regala lui, concedendo un rigore evitabilissimo con la difesa schierata e in superiorità numerica. Diffidato, a San Siro non ci sarà.
Valenti 6: Quasi non giudicabile, salvo il giallo gratuito che si prende in fase offensiva. Il Verona fa pochino, lui contiene. (dal 46′ Ondrejka 6,5: ritrova il tiro in porta e maggiore convinzione, pare stia tornando).
Britschgi 5,5: Sembra faticare molto, troppo, a trovare la profondità. Ci mette buona volontà, poco dopo la mezz’ora un riflesso da gatto di Montipò gli nega il gol.
Bernabé 7: Un gol dei suoi dopo quattro minuti, poi si prende la sua zolla tra centrocampo e mezzo metro più avanti e fa girare la palla a modo suo. Qualche errore di misura, ma oggi è tornato a brillare.
Keita 6,5: Mette sui piedi di Bernabè la palla del vantaggio. Poi si mette in mezzo brutto e cattivo, fa barricata e di li non si passa. (dal 62′ Nicolussi Caviglia 6,5: qualità e palleggio, sposta il baricentro quel metro avanti che asfissia il Verona. Dal suo piede l’assist che manda Pellegrino in gol).
Sorensen 5,5: Metronomo, corre tantissimo ma spesso, palla al piede, la da al compagno più vicino. Troppo elementare. (dal 70′ Oristanio 6: porta grinta, spinta e butta palle in avanti. Peccato non gli riesca l’acrobazia che prova).
Valeri 5: Oggi ha anche la libertà di crossare senza assillo di tornare in difesa a coprire, ma non calibra mai bene il cross.
Strefezza 7: Uno dei migliori. La sua qualità mette anche Bernabè in condizione di svariare e giocare meglio. Dai suoi piedi nascono occasioni, suggerimenti, tiri in porta e cross per i compagni. Esce tra gli applausi dello stadio. (dal 93′ Ordonez ng.).
Pellegrino 7,5: E’ il nuovo killer del gol. Una palla giocabile dopo 90 e passa minuti francobollato dal Verona, ed è gol. Pesantissimo, preziosissimo. Un salto verso il traguardo che porta la sua firma.
All. Cuesta 6,5: Gli si chiedeva di vincere, e lo fa. Anche con 25 tiri in porta, una decina nello specchio, tanta determinazione. I suoi soffrono in undici contro dieci, ma nella ripresa raddrizza tutto dalla panchina. E ha ragione lui.
