Un monopattino conteso la scintilla della violenza tra Piazza della Pace e via Verdi. I Carabinieri chiudono le indagini: feriti, spranghe e catene nella notte di Parma.
Si è chiuso il cerchio sulla notte di follia che, lo scorso 8 febbraio, ha scosso il cuore di Parma. I Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno identificato e denunciato sei cittadini stranieri, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, ritenuti i responsabili della violenta rissa che ha trasformato il centro storico in un teatro di guerriglia urbana.
Tutto ha avuto inizio intorno all’una di notte nei pressi di un locale in strada Garibaldi. Secondo le ricostruzioni dell’Arma, basate su un’attenta analisi delle telecamere di videosorveglianza, lo scontro sarebbe nato per il possesso di un monopattino, presumibilmente rubato.
La discussione tra due fazioni — una composta da giovani centroafricani e l’altra da cittadini magrebini — è degenerata in pochi istanti. La violenza si è spostata rapidamente verso l’area della Pilotta e via Bodoni, culminando in via Verdi. Qui i due gruppi si sono affrontati con ferocia, utilizzando catene, spranghe e bottiglie di vetro recuperate dai cestini stradali.
Le immagini acquisite dai militari hanno immortalato i momenti più drammatici: un giovane, nel tentativo di fuggire, è scivolato sul marciapiede bagnato ed è stato brutalmente aggredito dal gruppo rivale mentre era a terra, riportando una frattura all’avambraccio e profonde ferite alla testa.
Solo l’intervento congiunto dei Carabinieri e dei militari dell’Esercito impegnati in “Strade Sicure” ha evitato conseguenze peggiori, disperdendo i partecipanti e permettendo i soccorsi ai feriti.
Grazie al monitoraggio costante del territorio e all’incrocio dei dati, i Carabinieri sono risaliti alle identità dei sei coinvolti (quattro dei quali già noti alle forze dell’ordine). Per tutti è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica per rissa aggravata e lesioni.
