Cronaca

Truffa del finto carabiniere – Una telefonata, la scusa di un’auto clonata e la richiesta di denaro e gioielli. Vittima un’anziana di 83 anni di Noceto, derubata dei suoi ricordi più cari e di 2.500 euro

Un copione collaudato, una vittima vulnerabile e una fuga disperata lungo l’autostrada. Si è conclusa con due arresti l’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Noceto, che hanno smascherato i presunti autori di una truffa aggravata ai danni di una donna di 83 anni.

Il raggiro: “Sua targa clonata, servono i gioielli”

L’episodio risale ai primi giorni di ottobre. La vittima è stata agganciata telefonicamente da un uomo che, spacciandosi per un esponente dell’Arma, l’ha convinta che l’auto di famiglia fosse coinvolta in una serie di furti. Con estrema abilità manipolatoria, il truffatore ha intimato all’anziana di preparare contanti e preziosi, sostenendo che un collega sarebbe passato a prelevarli per “verifiche tecniche”.

Spaventata e indotta in errore, la donna ha consegnato a un complice presentatosi alla porta 2.500 euro in contanti e diversi gioielli, tra cui orologi e la propria fede in oro.

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Le indagini e l’inseguimento sulla A1

La risposta degli inquirenti è stata immediata. Grazie alla sinergia tra i Carabinieri e la Polizia Locale di Noceto, che ha fornito le immagini cruciali del sistema di videosorveglianza comunale, è stata individuata l’auto utilizzata per la fuga.

Il veicolo è stato intercettato sull’Autostrada A1, nei pressi di Bologna Sud. Ne è nato un inseguimento di circa sei chilometri durante il quale gli occupanti hanno tentato di disfarsi della refurtiva lanciando oggetti dal finestrino. Una volta bloccati, i militari hanno rinvenuto 1.640 euro in contanti e, sigillata in un sacchetto per alimenti, la fede nuziale sottratta poco prima all’ottantatreenne.

Le misure cautelari

L’impianto accusatorio, consolidato anche dall’analisi tecnica dei telefoni sequestrati (dove era memorizzato l’indirizzo della vittima), ha portato il GIP del Tribunale di Parma a emettere due ordinanze di custodia cautelare, eseguite nei giorni scorsi in territorio campano:

  • M.G. (classe 1979): trasferito in custodia cautelare in carcere.
  • S.S.S. (classe 2006): sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.