domenica 25 Ottobre 2026
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Addio “Vita Nuova”: licenziati i giornalisti diventa costola de “L’Avvenire”

Alla vigilia del centesimo anno dalla fondazione – avvenuta nel 1919, per volontà di san Guido Maria Conforti – “Vita Nuova”, settimanale della diocesi di Parma, diventa un dorso del quotidiano “Avvenire”.

La crisi che ha colpito la carta stampata ha portato l’Opera diocesana San Bernardo degli Uberti, editore di “Vita Nuova”, ad attuare – si legge in una nota – “una ristrutturazione e una forte diminuzione dei costi, col sacrificio di alcune posizione lavorative”.

Risultano infatti licenziati due dei quattro dipendenti. Così si è potuto operare – continua la nota – “in modo da rilanciare significativamente questo servizio, attraverso la collaborazione con il giornale ‘Avvenire’ che ormai in Italia si è accreditato come quarto quotidiano, l’unico ad essere in crescita di vendite”.

La diocesi di Parma – come già un anno fa ha fatto la diocesi di Modena-Nonantola – sceglie di uscire con “Avvenire” la domenica e offrire “una spiccata e rinnovata informazione diocesana. Non si ridimensiona ‘Vita Nuova’, al contrario, la si rilancia usufruendo della professionalità, della competenza e delle strutture di ‘Avvenire’, che consentiranno anche un contenimento dei costi, tale da potere continuare la pubblicazione”.

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