Cronaca

Pianificano blitz e disordini via chat: le forze dell’ordine convocano minorenni e genitori, annullata la manifestazione

Un battage sempre più insistente di messaggi scambiati su WhatsApp ha generato ore di apprensione in città attorno all’organizzazione di una presunta manifestazione studentesca ad alto rischio per la mattinata di sabato. Nei gruppi social circolavano inviti a promuovere lanci di petardi, occupazioni improvvise di esercizi commerciali e azioni di disturbo nel centro cittadino, provocando un vero e proprio tam-tam di voci incolcollate e reazioni politiche, tra cui la richiesta del consigliere regionale e comunale di Fratelli d’Italia Priamo Bocchi di innalzare immediatamente la soglia d’attenzione.

La situazione è stata affrontata preventivamente in Prefettura durante una seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine e dei rappresentanti del Comune di Parma. A seguito delle verifiche condotte dagli investigatori, gli amministratori della chat — tutti soggetti minorenni — sono stati convocati in caserma insieme ai rispettivi genitori e formalmente diffidati dal dare seguito alle intenzioni violente ventilate nei messaggi.

La presa di posizione formale delle autorità ha spinto gli stessi giovanissimi a cancellare il gruppo e ad annullare ufficialmente ogni iniziativa. Ciononostante, il sindaco Michele Guerra e il Questore sono rimasti in costante contatto per monitorare l’evoluzione della vicenda, disponendo per la giornata di sabato un dispositivo di sicurezza e prevenzione rafforzato nelle vie del centro storico per prevenire eventuali intemperanze estemporanee.