Cronaca

Via Imperia – Latrina per cani del San Leonardo e non solo

Impressionante quantità di urina sui marciapiedi, sui muretti e sui cancelli di proprietà delle abitazioni lungo tutta via Imperia. La prima laterale di via Venezia, quasi attaccata all’incrocio con via San Leonardo. Cioè a pochi metri di distanza da dove, nei giorni scorsi, alcuni membri della giunta comunale, tra cui il vicesindaco, hanno fatto un banchetto per informare la cittadinanza di quanto realizzato nel quartiere in questi quattro anni di mandato. Che viene anche un po’ da sorridere. Perchè se glielo sono dovuti andare a dire evidentemente non se ne sono accorti.

Gli abitanti di via Imperia sono ormai sconsolati per l’impressionante quantità di deiezioni presenti sui marciapiedi lungo tutta l’estensione della via. Al punto che, per percorrerli cercando di evitare l’urina, viene quasi istintivo procedere a salti, come nel famoso gioco della Campana che fanno i bambini, immortalato nel film di Fantozzi. Sperando di non trovare un tombino aperto nel quale finire dentro, come nel film.

A giudicare dalle foto non sembrerebbe soltanto urina di cani. Ma quella depositata dai quattro zampe c’è sicuramente, come indicano gli abitanti della via e come si può dedurre dalle strisce di zolfo posate a ridosso dei muretti e dei cancelli di proprietà, con il fine di contrastare il fenomeno. Zolfo, come noto, fastidioso all’olfatto dei cani.
E sicuramente sono di cane, a giudicare dalla forma, le deiezioni solide non raccolte, presenti anche a ridosso delle entrate delle abitazioni. Maleducazione e menefreghismo allo stato puro, quindi.
Pare, oltretutto, che l’asfalto del marciapiede sia stato rifatto da poco.

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Sorprende che non venga risparmiato nemmeno il marciapiede davanti alla scuola materna Ferrari, posta all’inizio della via. Marciapiede sul quale i bambini transitano tutte le mattine per entrare nella struttura. Bambini che, avendo minori difese immunitarie, sono i primi a contrarre malattie dal contatto con le deiezioni canine che si attaccano alle suole delle scarpe, con germi e batteri che rimangono attivi per più di un anno. E altrettanto accade nella laterale via Micheli, con deiezioni non raccolte anche a ridosso della scuola elementare omonima, come segnalano gli abitanti della via.

Asili e scuole che, non essendo occupati nelle ore serali, favoriscono il deposito e la non raccolta delle deiezioni da parte dei conduttori di cani. Certi di non essere visti.

Servono telecamere o risolve meglio applicare il tracciamento delle deiezioni canine tramite DNA? Ne avranno dato indicazione i componenti della giunta comunale quando nei giorni scorsi hanno fatto il banchetto, a pochi metri di distanza da via Imperia, per indicare ai residenti le iniziative per il quartiere?

Via Imperia – Latrina per cani del San Leonardo e non solo