Economia e Ambiente

Onboarding, rete vendita e fiere: lo zaino con logo aziendale è una dotazione di lavoro, mobilità e rappresentanza

Immaginiamo un commerciale che viaggia in auto per raggiungere i clienti, oppure un tecnico che ha la necessità di portare sempre con sé un notebook, o magari consulenti impegnati in una fiera di settore, per le figure professionali dell’azienda lo zaino ha indiscutibilmente una funzione concreta: trasportare in modo semplice e funzionale ciò che serve per lavorare. È una prospettiva diversa da quella del gadget promozionale, perché sposta l’attenzione dal semplice oggetto personalizzato alla sua effettiva utilità nel tempo.

Anche nell’onboarding, quando un nuovo membro entra a far parte del team, consegnare una dotazione coordinata e brandizzata può avere una funzione organizzativa, oltre che simbolica: computer, documenti, badge accessori… entrano subito nella quotidianità del nuovo assunto.

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Gli zaini con logo aziendale possono e devono essere considerati parte dell’equipaggiamento assegnato al personale, soprattutto nelle organizzazioni nelle quali mobilità e lavoro fuori sede sono frequenti. La prima scelta da compiere riguarda l’uso e non la visibilità del logo. È da questo punto che capienza, materiali, peso, scomparti, resistenza, possibilità di pulizia e aspetto professionale acquistano un significato tangibile.

Prima della capienza viene la domanda più semplice: che cosa dovrà contenere?

Indicare che uno zaino misura 15, 20 o 25 litri non dice abbastanza. Due persone che trasportano lo stesso volume possono avere esigenze completamente differenti. Un consulente può aver bisogno soprattutto di un vano protetto per il notebook, uno spazio ordinato per caricabatterie e accessori e una tasca raggiungibile rapidamente per documenti e telefono. Un commerciale può aggiungere cataloghi, campioni di piccole dimensioni, materiale da lasciare al cliente e qualche effetto personale per una trasferta breve. Un tecnico può avere invece oggetti più pesanti, materiali che sporcano maggiormente l’interno e la necessità di aprire e chiudere lo zaino molte volte durante la giornata.

Nell’alimentare, nella logistica e nella manifattura entra inoltre in gioco l’ambiente nel quale la dotazione viene utilizzata. Ufficio, stabilimento, piattaforma logistica, piazzale e fiera presentano condizioni differenti. Un tessuto delicato, magari gradevole in una sala riunioni, può diventare poco pratico quando lo zaino viene appoggiato frequentemente, trasportato in automobile insieme ad altra attrezzatura o utilizzato in contesti nei quali la pulizia deve essere semplice. La qualità appropriata non coincide necessariamente con la soluzione più sofisticata: coincide con quella compatibile con il lavoro reale.

Anche la distribuzione degli spazi conta più della capienza nominale. Un unico grande vano può essere utile per alcuni impieghi e fastidioso per altri. Quando convivono computer, cavi, documenti, bottiglia, badge, cuffie e materiali destinati ai clienti, la suddivisione interna riduce la necessità di svuotare continuamente lo zaino. Se invece vengono trasportati oggetti voluminosi, troppi divisori possono sottrarre spazio utilizzabile. Lo stesso ragionamento vale per tasche laterali, aperture complete, vani separati e accessi rapidi: non esiste una configurazione aziendale universalmente corretta perché cambia il modo nel quale le persone lavorano.

Confrontare i modelli significa confrontare destinazioni d’uso

Quando un’azienda deve acquistare alcune decine o centinaia di pezzi, il prezzo unitario acquisisce inevitabilmente peso. Ridurre però il confronto a quella cifra rischia di produrre una scelta economicamente ordinata sulla carta e poco efficace nell’operatività. Due modelli vicini per costo possono differire per struttura, qualità delle cerniere, tipo di tessuto, protezione del vano computer, numero degli scomparti, imbottiture e facilità di manutenzione. Viceversa, caratteristiche aggiuntive possono aumentare il prezzo senza portare alcun vantaggio alla specifica popolazione aziendale alla quale lo zaino è destinato.

La possibilità di confrontare online zaini con logo aziendale permette quindi di ragionare contemporaneamente su capienza, materiali, stile, fascia di prezzo e destinazione d’uso. È particolarmente utile quando l’acquisto coinvolge gruppi diversi. Lo stesso modello potrebbe, per esempio, essere appropriato per onboarding e personale di ufficio ma insufficiente per i commerciali che viaggiano; oppure risultare adatto alla rete vendita e inutilmente strutturato per un team che lo utilizza soltanto durante alcuni eventi annuali.

Anche l’estetica dovrebbe essere letta in questa prospettiva. In una società di consulenza può essere richiesto un oggetto discreto, utilizzabile senza stonature anche in incontri formali. Per una realtà industriale può essere più importante una costruzione robusta e facilmente gestibile. Un team presente in fiera può invece avere interesse a una maggiore uniformità visiva, perché decine di persone si muovono contemporaneamente nello stesso spazio e devono essere immediatamente associate all’organizzazione.

Durare di più può essere una scelta più concreta di una dicitura “green”

La sostenibilità applicata agli acquisti aziendali diventa poco credibile quando viene ridotta alla presenza di una parola sulla scheda prodotto: per tessili e prodotti assimilabili, il tema della durata è invece molto più concreto. L’Agenzia europea dell’ambiente indica proprio maggiore longevità, riuso, riparabilità e riciclo tra gli elementi rilevanti nella transizione verso una maggiore circolarità dei prodotti tessili; la Ellen MacArthur Foundation pone analogamente la durabilità fisica tra gli aspetti da considerare già nella progettazione.

Trasportato nel mondo delle dotazioni aziendali, il principio suggerisce una domanda elementare: per quanto tempo verrà realmente utilizzato questo prodotto nelle condizioni previste? Se uno zaino economico comincia rapidamente a mostrare problemi alle cuciture, alle cerniere o agli spallacci, il prezzo basso iniziale può tradursi semplicemente nella necessità di sostituirlo. Un modello più robusto, utilizzato regolarmente per mesi o anni, può rappresentare una decisione d’acquisto più razionale anche senza attribuirgli automaticamente qualità ambientali assolute.

I materiali riciclati possono essere uno degli elementi da prendere in considerazione, quando effettivamente presenti e documentati. Esistono standard specifici per verificare il contenuto riciclato e la tracciabilità dei materiali lungo la filiera, mentre le norme sui claim ambientali ricordano quanto sia importante evitare formulazioni generiche impossibili da dimostrare. È dunque più serio descrivere con precisione la composizione disponibile che attribuire allo zaino un generico carattere “ecologico”.

Durata significa anche osservare quei componenti che spesso determinano la vita effettiva dell’oggetto: cuciture nei punti sottoposti a maggiore sollecitazione, cerniere, maniglia superiore, fondo e spallacci. In un acquisto destinato a persone che viaggiano o si spostano ogni giorno, la resistenza deve essere valutata sull’intensità d’uso prevista, non sull’impressione che produce il prodotto nuovo.