Economia e Ambiente

Kamila, si conclude la procedura di licenziamento collettivo: ammortizzatori sociali e sostegni per gli 87 lavoratori coinvolti

Le segreterie territoriali di FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI UIL e ADL Cobas hanno sottoscritto ieri il verbale di accordo con la società cooperativa MD Service. L’intesa conclude la procedura di licenziamento collettivo aperta lo scorso maggio a seguito della disdetta del contratto di appalto da parte di Kamila che ha azzerato le attività lavorative nel magazzino di via dell’Industria a Parma dove erano impiegati 87 addetti. Una vicenda particolarmente delicata non solo per il numero di lavoratori coinvolti, ma anche perché si tratta di un’attività al servizio di Coop Alleanza 3.0, una delle più importanti realtà industriali della regione.

L’obiettivo prioritario del confronto, coordinato all’interno del Tavolo di salvaguardia occupazionale della Regione Emilia-Romagna, e alla collaborazione del Comune di Parma, è stato quello di azzerare l’impatto sociale sugli 87 lavoratori complessivamente coinvolti dalla chiusura del sito, individuando ammortizzatori sociali, sostegni economici e percorsi concreti di ricollocazione e riqualificazione professionale.

L’intesa è il risultato di un intenso percorso che ha visto numerose iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione e di numerosi incontri sindacali e ben otto Tavoli istituzionali.

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Le Parti firmatarie esprimono dunque soddisfazione per il raggiungimento di un accordo che coniuga la tutela del reddito, la continuità occupazionale e l’adozione di misure economiche di supporto alla transizione professionale, riducendo al minimo il trauma sociale della cessazione dell’appalto. Ne esce sconfitta l’idea di una gestione unilaterale delle crisi occupazionali, che non offre alternative per i lavoratori e le lavoratrici coinvolti.

Allo stesso tempo, la vertenza ha sottolineato la necessità di continuare a tenere accesi i riflettori sulle profonde criticità del sistema degli appalti, sull’assenza di tutele realmente efficaci per le lavoratrici e i lavoratori in appalto e sull’urgenza di affermare una piena responsabilità dei committenti lungo tutte le filiere.

Nelle prossime settimane proseguirà l’interlocuzione con gli uffici regionali delle politiche attive per favorire ulteriori percorsi di riqualificazione e ricollocazione nel territorio di Parma e Provincia.