Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di una lettrice.
“Scrivo questa lettera a nome dei tantissimi pendolari (studenti, lavoratori e anziani) che ogni giorno utilizzano la linea extraurbana n.11 Parma-Traversetolo, gestita dalla TEP, per accendere l’attenzione su una situazione che ha ormai superato il limite della decenza e della sicurezza.
Le vetture viaggiano costantemente sovraffollate, costringendo i passeggeri a viaggiare stipati. A questo si aggiunge un problema cronico e inaccettabile: l’assenza totale o il continuo guasto dell’aria condizionata.
La gravità della situazione è dimostrata da quanto accaduto nell’ultima settimana: per ben due volte, i conducenti stessi sono stati costretti a fermare la corsa e a chiedere un bus sostitutivo perché la temperatura a bordo era diventata insostenibile, con il rischio concreto che qualcuno si sentisse male. Quando persino gli autisti – che su quei mezzi ci lavorano – dicono “basta, così non si può viaggiare”, significa che il limite è stato ampiamente superato.
I cittadini pagano regolarmente abbonamenti e biglietti, anche piuttosto salati (€4 per un tratto di 18 Km, sola andata), ma in cambio ricevono viaggi in “carri bestiame” surriscaldati. È accettabile che nel 2026 un servizio pubblico extraurbano metta a così dura prova la salute delle persone? Chi risponde se un passeggero fragile ha un malore a causa di queste temperature?
A nome della comunità di utenti chiedo quindi che l’azienda di trasporti risponda pubblicamente di questa gestione e intervenga immediatamente con una manutenzione straordinaria dei mezzi o con la sostituzione delle vetture inadeguate”.
