Cronaca

Gira col “macchinone”, ma è pignorato: auto sequestrata

Giro di vite della Polizia Stradale di Parma sulla sicurezza stradale. Nell’ultimo servizio di controllo straordinario, mirato a contrastare le cattive abitudini alla guida, i poliziotti hanno ritirato tre patenti e intercettato un veicolo di lusso che viaggiava illegalmente nonostante un provvedimento giudiziario in corso.

L’operazione con agenti in divisa e auto “civetta”

Il servizio si è svolto prevalentemente in modalità dinamica, ovvero con pattuglie in movimento, e ha visto l’impiego di più equipaggi supportati anche da auto “civetta” con colori di serie. Questo dispiegamento di forze ha permesso di contrastare in modo più efficace il mancato uso delle cinture di sicurezza, l’omesso utilizzo dei sistemi di ritenuta per bambini e la pericolosa distrazione causata dallo smartphone al volante.

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Nel corso delle attività gli agenti hanno controllato complessivamente oltre trenta veicoli, contestando dieci violazioni al Codice della Strada che hanno portato al ritiro immediato di tre patenti. Tra le infrazioni più frequenti, oltre al cellulare alla guida e alle cinture slacciate, è emersa anche la mancanza della regolare revisione periodica dei mezzi.

Il caso del maxi-debito con l’Erario

Durante i posti di blocco l’attenzione degli agenti è caduta su un’auto di grossa cilindrata e di recente immatricolazione. Un controllo incrociato e minuzioso attraverso le banche dati ha fatto emergere una situazione irregolare: sul veicolo pendeva infatti un provvedimento di pignoramento dovuto a un debito nei confronti dell’Erario di oltre 35mila euro. Per questo motivo la vettura è stata immediatamente bloccata e affidata all’ente creditore per consentire il recupero della somma dovuta.

Il bilancio delle attività sul territorio

L’operazione si inserisce in un quadro di controlli costanti da parte della Polizia Stradale di Parma per garantire la sicurezza sulle strade. Dall’inizio dell’anno a oggi, i servizi mirati hanno già portato alla contestazione dell’uso improprio dello smartphone nei confronti di oltre sessanta conducenti, mentre i verbali elevati per il mancato uso delle cinture di sicurezza hanno superato quota duecento.