Cronaca

La segnalazione – “A Vaio oltre 40 giorni per un referto su un sospetto tumore”

Un esame citologico delle urine per accertare un sospetto tumore consegnato il 3 giugno, con referto previsto per il 17 giugno e rinviato a dopo il 15 luglio. È il caso segnalato al consigliere regionale della Lega Tommaso Fiazza, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per verificare le cause dei ritardi nella refertazione degli esami di laboratorio dell’Ausl di Parma.

“Quando c’è il sospetto di una patologia oncologica, ogni giorno perso pesa. Attese di oltre quaranta giorni per un referto sono difficilmente comprensibili e meritano risposte chiare. Per questo ho chiesto alla Regione di verificare se questi ritardi siano legati alla riorganizzazione e alla centralizzazione dell’attività laboratoriale, che avevo già contestato nei mesi scorsi”.

Fiazza infatti immediatamente dopo la scelta della Regione e della direzione dell’Ausl di Parma di centralizzare il laboratorio delle analisi a Parma, togliendolo da Vaio e Borgo Val di Taro, aveva presentato in interrogazione per contestare questa scelta che avrebbe portato inevitabilmente disservizi all’utenza.

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Nell’interrogazione presentata oggi Fiazza segnala anche le difficoltà nel contattare l’Urp dell’Ospedale di Vaio, tra linee telefoniche occupate e mail senza risposta.

“Chi aspetta un esito così importante non può essere lasciato senza informazioni. La Regione deve intervenire rapidamente, ridurre i tempi di refertazione e garantire ai cittadini un servizio efficiente”.


“A vaio oltre 40 giorni per un referto su un sospetto tumore”
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