Momenti di puro terrore quelli vissuti lo scorso 21 marzo nei pressi del Polo scolastico di via Toscana. Due studenti minorenni, appena scesi dall’autobus e diretti all’Istituto Tecnico Industriale “Leonardo da Vinci”, sono stati presi di mira da una baby gang composta da circa venti coetanei, la maggior parte dei quali di origine straniera.
L’accerchiamento è iniziato nel parcheggio di un circolo della zona, dove il branco ha iniziato a pretendere con insistenza denaro e oggetti di valore da uno dei due ragazzi. Al rifiuto dello studente, la situazione è degenerata: i membri del gruppo lo hanno minacciato brandendo una bottiglia di vetro raccolta da terra.
Il pestaggio e la fuga a scuola
Un amico della vittima, accortosi del pericolo, è intervenuto coraggiosamente nel tentativo di difenderlo e allontanarlo dal gruppo. Il branco, tuttavia, si è scagliato anche contro di lui: il giovane è stato colpito con un pugno in pieno volto, strattonato e scaraventato a terra, rimediando diverse contusioni alle ginocchia. Durante il pestaggio, gli aggressori hanno persino tentato di strappargli dal polso un braccialetto in acciaio, senza però riuscirci.
La violenta aggressione è proseguita fin dentro il cortile della scuola. Lì, uno dei due studenti è finalmente riuscito a sfuggire alla morsa del branco e a chiedere aiuto al personale scolastico, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Le indagini e le denunce
Non contenti della violenza consumata, nei giorni successivi all’episodio alcuni membri della gang hanno rivolto ulteriori minacce ai due studenti, nel tentativo di intimidirli e dissuaderli dal presentare denuncia.
Le indagini, affidate alla Squadra Mobile della Questura di Parma, si sono rivelate complesse ma efficaci. Grazie all’incrocio delle testimonianze, all’analisi delle querele e, soprattutto, alla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, gli agenti sono riusciti a ricostruire l’esatta dinamica del raid e a identificare i primi responsabili.
Al momento, tre giovani — due tunisini e un italiano di origine straniera, di età compresa tra i 16 e i 18 anni — sono stati intercettati e denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna. Le accuse nei loro confronti sono pesantissime: tentata rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate. Le indagini proseguono per identificare gli altri membri del branco.
