Nei giorni scorsi, i carabinieri di Polesine Zibello hanno denunciato un 40enne straniero, ritenuto il presunto responsabile della diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti e di estorsione: comunemente noti come “revenge porn” e “sextortion”.
L’episodio risale a alcuni mesi fa, quando una 31enne straniera residente in provincia si è rivolta ai carabinieri dopo che alcuni amici l’avevano avvisata della pubblicazione, sui social network, di sue fotografie intime senza veli.
La donna aveva intrattenuto per circa sei mesi una relazione a distanza con un connazionale, coltivata esclusivamente tramite telefonate e videochiamate, senza mai un incontro di persona. Nel corso di una di queste conversazioni video, l’ex compagno avrebbe catturato di nascosto uno screenshot che la ritraeva parzialmente svestita.
I problemi sarebbero iniziati quando la 31enne ha deciso di interrompere il rapporto, cessando i contatti telefonici.
L’uomo, contrariato dalla decisione, le avrebbe chiesto del denaro per “sparire definitivamente”. Al suo rifiuto, avrebbe pubblicato lo scatto sul proprio profilo Instagram, minacciando di diffondere la stessa immagine anche su Facebook e TikTok qualora non avesse pagato.
Allertata dagli amici e temendo che familiari e conoscenti potessero imbattersi nelle foto, la donna si è presentata in caserma per sporgere denuncia.
Secondo quanto emerso, nel tentativo di scongiurare ulteriore divulgazione e sotto la pressione delle presunte richieste estorsive, sarebbe arrivata a versare complessivamente 400 euro, tramite due distinti bonifici.
I carabinieri hanno tracciato i i codici identificativi dei dispositivi utilizzati (indirizzi IP) e passate al setaccio le pagine dei social dove erano comparse le immagini. Incrociando i dati informatici con quelli bancari, gli investigatori hanno inoltre seguito il flusso del denaro versato dalla vittima, ricostruendo l’intero percorso delle transazioni.
Al termine degli approfondimenti, raccolti elementi ritenuti concreti e significativi, i carabinieri hanno identificato il presunto autore: un 40enne straniero, denunciato.
