Cronaca

Maxi frode sulle polizze RCA: 20 indagati per falsi contratti e veicoli d’epoca “fantasma”

Una complessa operazione della Polizia Stradale di Parma ha portato alla luce un sofisticato sistema di truffe assicurative. Sono 20 le persone indagate (residenti in diverse province italiane) accusate a vario titolo di frode assicurativa, falso e ricettazione ai danni di un’agenzia mandataria di una nota compagnia di assicurazioni.

Il broker assicurativo parmense è risultato totalmente estraneo ai fatti ed è stato, a sua volta, tratto in inganno dai truffatori.

L’organizzazione proponeva ai clienti polizze a prezzi stracciati attraverso finti intermediari assicurativi, privi della regolare iscrizione all’albo Ivass. Il sistema si basava su due stratagemmi principali:

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  • La delocalizzazione del rischio: Le polizze per auto e moto venivano attivate presso l’agenzia di Parma poiché il territorio parmense è classificato come area a “basso rischio assicurativo”, permettendo così di ottenere tariffe molto più vantaggiose rispetto alle province di residenza reali dei clienti.
  • I finti veicoli storici: Auto e moto di recente immatricolazione venivano “trasformati” sulla carta in mezzi di interesse storico e collezionistico.

Perché i veicoli storici? Questa categoria di veicoli gode di forti agevolazioni economiche e premi ridotti, poiché la legge prevede rigide limitazioni d’uso (sia temporali che di chilometraggio) che abbattono drasticamente il tasso di sinistrosità.

Per portare a termine il raggiro, i complici si presentavano in agenzia sotto falso nome. Per ottenere i forti sconti storici, esibivano carte di circolazione e certificati di rilevanza storica completamente contraffatti, inducendo in errore il personale dell’agenzi