Parma Calcio

Nicolussi top-player, Almqvist decisivo: le pagelle



Nicolussi top-player, Almqvist decisivo: le pagelle di Parma Sassuolo.

Corvi 6: Poco sollecitato tra i pali, eccetto una respinta incerta su punizione di Berardi. Compensa con la personalità: guida il reparto arretrato e si propone come regista aggiunto grazie ai suoi lanci profondi.

Circati 6: Indossata la fascia di capitano, ha guidato la squadra con carisma, non tirandosi indietro nei duelli fisici e sfoderando una prestazione di grande sostanza. Un ottimo biglietto da visita in vista del Mondiale, dove si appresta a recitare un ruolo di primo piano con la sua Australia.

Pubblicità

Troilo 6: Annulla Pinamonti sulle palle aeree. Da rivedere le giocate palla al piede e in fase di impostazione.

Valenti 5,5: Nervoso senza un apparente motivo, ha passato novanta minuti a battagliare con Berardi in una sfida nella sfida. Il giallo rimediato al 30’ è la naturale conseguenza di una partita elettrica. Eppure, la sua firma sul match stava per arrivare: imperioso lo stacco su cross di Valeri, strozzato in gola solo dal riflesso di Turati. (dal 61’ Ndiaye 6: Ordinato).

Britschgi 5,5: Una chiusura d’anno amara per lui, incapace di reagire dopo lo scivolone contro la Roma. La sua è una partita anonima, sporcata da troppe sbavature tecniche. Pesa come un macigno il giallo estratto al 7′ (sacrosanto) per il fallo ai danni di Garcia, che lo ha costretto a giocare col freno a mano tirato per quasi tutto il match. (dal 72’ Almqvist 7: appena in campo bacia il palo. Dopo otto minuti lancia Pellegrino per la rete).

Ketia 6,5: eneroso e tatticamente prezioso, si conferma il collante della squadra grazie a una miriade di giocate intelligenti per i compagni. Resta il rammarico per l’occasione sprecata sul finire del primo tempo: dopo un’azione travolgente, il tiro è risultato centrale e facile per il portiere. Gli applausi scroscianti al momento del cambio sanno di saluto definitivo da una piazza che dopo non averlo capito, col tempo ha imparato ad amarlo. (dal 72’ Sorensen 6,5: Il danese entra con il piglio giusto, diventando immediatamente un fattore per la squadra. Entra nel vivo di ogni azione pericolosa, inclusa la combinazione che libera la strada al gol crociato).

Nicolussi Caviglia 6,5: Motore inesauribile del centrocampo. Gestisce il traffico con lucidità e sfiora il bersaglio grosso impegnando seriamente Turati in un paio di occasioni. L’immagine della sua partita sono i minuti finali: martoriato dai crampi, rifiuta la resa e conclude la sfida da vero trascinatore.

Ordonez 5,5: Grintoso ma impreciso. Anche i compagni lo cercano poco.

Valeri 6,5: Spina nel fianco costante sulla fascia, si rende pericoloso sia in fase di rifinitura che in quella realizzativa, andando vicinissimo al bersaglio grosso con un diagonale che ha accarezzato il palo. (dal 76’ Carboni s.v).

Mikolajewski 6: Svaria incessantemente lungo tutto l’attacco, risultando una spina nel fianco costante. Gli manca solo il guizzo vincente al 9′, quando manca lo specchio della porta da posizione favorevolissima. Esce a fine primo tempo: domani è atteso dalla finale primavera. (dal 46’ Cardinali 6:  stesso discorso anche per lui, gioca solo un tempo ma impegno e coraggio non mancano).

Pellegrino 7: È il volto della stagione del Parma: non è sempre preciso ma poi gli basta un pallone giusto sulla testa e lo trasforma in gol. Tanto della salvezza crociata passa dalle sue reti e oggi non poteva mancare la sua firma sul match che chiude la stagione, facendo esplodere di gioia il Tardini.

All. Cuesta 7: L’esultanza con la Nord sancisce il virtuale abbraccio con una tifoseria che piano piano lo ha apprezzato ed eletto a nuovo idolo e leader. Voleva vincere e rincorrere il dodicesimo posto, lo ha ottenuto dai suoi con fatica e impegno. Oggi, anche con tanti tiri verso lo specchio, quasi un record.