Parma Calcio

Il Parma non rovina la festa all’Inter: a San Siro finisce 2-0

Chivu contro Cuesta. Cuesta contro Chivu. Inter contro Parma. Il passato contro il presente ducale, in scena nel tempio del calcio. Una partita che avrebbe poco o nulla da dire, coi padroni di casa a un punto dallo scudetto e il Parma già salvo. Ma lo spunto sta proprio nel passato. CC da una parte, rumeno, freddo, che ai giornalisti dà del lei ma sciroppa verità e aneddoti a nastro, CC dall’altra, spagnolo, caliente, sorridente. Chiama i giornalisti per nome, ma non dice mai nulla che non sia preconfezionato da un linguaggio del calcio preconfezionato degno del veterano che non è. Uno ha 45 anni, ha preso il Parma disperato e lo ha salvato in extremis con un calcio sapientemente essenziale. L’altro, a 29 anni, ha ereditato quel Parma, lo ha salvato a quattro dalla fine senza mai rischiare nulla. Ma nel prepartita, ringrazia il predecessore: “Ho ereditato un bel gruppo, con una struttura” – e sorride, a miracolo già compiuto.

La sfida inizia subito con ritmi vivaci e, già al 3′, l’Inter si fa vedere con un cross di Dumfries per Thuram, prontamente spazzato dalla difesa del Parma. La squadra di Chivu approccia il match con il piglio giusto (4′), occupando stabilmente la metà campo avversaria. Al 6′, Sommer è attento in uscita su un lancio lungo per Pellegrino, mentre un minuto dopo (7′) neutralizza senza problemi un colpo di testa di Thuram su assist di Barella.

L’occasione più ghiotta per il Parma arriva all’8′: Valeri crossa per l’inserimento di Delprato, che elude Bastoni ma non inquadra la porta di testa. Scampato il pericolo, l’Inter riprende a spingere con Barella che al 9′ guadagna un corner e al 10′ pennella un cross perfetto per Dumfries, il cui colpo di testa esce di un soffio.

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Tra l’11′ e il 12′, il match vive di continui ribaltamenti: prima Circati chiude bene su Pio Esposito, poi Bisseck devia in angolo un traversone pericoloso di Valeri. Sugli sviluppi del corner al 13′, Sommer è costretto a intervenire di pugno per anticipare Pellegrino.

Al quarto d’ora (15′), un brivido percorre la difesa nerazzurra per un retropassaggio rischioso di Bisseck che mette Sommer in difficoltà, risolta però con un rinvio tempestivo. Al 17′, un clamoroso pasticcio di Akanji libera Strefezza davanti alla porta; il numero 7 scambia con Pellegrino e calcia alto, ma l’azione viene comunque fermata per una posizione di fuorigioco.

Al 20′ Bernabé recupera palla e allarga per Delprato, il cui cross pesca Pellegrino che però conclude fuori al volo. Un minuto dopo, al 21′, l’Inter conquista un angolo senza riuscire a sfruttarlo, mentre al 22′ Bastoni cerca il taglio di Thuram, ben contenuto da Troilo. Al 24′ i nerazzurri sembrano faticare a pungere, ma al 25′ arriva la fiammata: Barella centra la traversa dopo uno scambio con Esposito e sulla ribattuta Suzuki anticipa il tap-in di Thuram.

Dopo questo squillo e una fase di equilibrio gestita dal Parma (27′), al 28′ Sommer deve uscire tempestivamente per anticipare l’inserimento di Valeri su suggerimento di Bernabé. Al 29′ Dimarco batte un angolo allontanato da Circati, preludio all’occasione del 30′, quando un duetto tra Zielinski e Dumfries porta l’olandese al tiro, murato da Ndiaye. Al 32′ Thuram ci riprova di testa su traversone dalla sinistra, ma non inquadra la porta. Al 34′ un’azione insistita dell’Inter si chiude con un cross di Barella respinto dai pugni di Suzuki, mentre al 35′ il Parma riparte con Pellegrino che serve Nicolussi Caviglia: la sua conclusione deviata da Bastoni finisce in corner. Al 37′ la gara entra nella fase finale della prima frazione con l’Inter più pericolosa ma ferma sullo 0-0. Al 39′ la squadra di Chivu fa girare palla senza trovare varchi, finché al 40′ Bastoni scova Dumfries in area, il quale però colpisce di testa sul fondo.

Al 42′ il Parma prosegue con il suo blocco basso e al 43′ Akanji innesca Sucic, il cui cross al volo termina fuori. Al 44′ Valeri mette un pallone invitante per Pellegrino, che però commette fallo su Bastoni. Al 45′ l’arbitro concede un minuto di recupero e proprio al 45’+1 l’Inter sblocca il match: Zielinski imbuca magistralmente per Thuram, che sfugge a Ndiaye e trafigge Suzuki per l’1-0 che chiude il tempo.

Il secondo tempo si apre con il Parma che attacca da sinistra verso destra, ll Al 50′, i crociati sembrano più propositivi rispetto alla prima frazione nonostante il gol di svantaggio, ma l’Inter non abbassa l’intensità del pressing. Al 52′ è Di Marco a rendersi pericoloso sulla sinistra con un cross basso, sporcato quel tanto che basta da un difensore per impedire a Thuram la deviazione vincente; ne scaturisce solo un angolo.

Tra il 55′ e il 56′, la pressione nerazzurra cresce, costringendo il Parma a manovrare al limite dell’area avversaria senza però trovare varchi utili. Al 59′ gli ospiti sono ormai schiacciati nella propria metà campo. Al 60′, un provvidenziale intervento in copertura di Troilo concede un angolo all’Inter: dalla mischia in area che ne segue, il Parma riesce a uscire palla al piede grazie a Strefezza. Al 63′, ancora un angolo per l’Inter e primo cartellino giallo del match per Zielinksi, che nel tentativo di calciare travolge Strefezza impedendogli di ripartire in contropiede.

Al 66′ l’atmosfera a San Siro diventa infuocata. Entrambi gli allenatori cambiano: nel Parma entrano Nesta Elphege e Ordonez per Pellegrino e Keita, mentre l’Inter risponde inserendo Lautaro e Carlos Augusto al posto di Thuram e Bastoni. Poco dopo, Nesta Elphege troverebbe anche il gol del pareggio, ma la gioia è strozzata dalla segnalazione di fuorigioco. Al 69′ ancora Di Marco protagonista con l’ennesimo assist, ma Mkhitaryan non aggancia e Nicolussi Caviglia allontana il pericolo. Al 71′ è sempre Di Marco a servire Dumfries che, tutto solo all’altezza del dischetto, calcia alto sopra la traversa.

Al 74′ il Parma tenta le ultime carte inserendo Sorensen e Almqvist per Bernabè e Strefezza. L’Inter però gestisce il ritmo e al 79′, dopo un lungo giropalla nerazzurro, arriva il raddoppio: all’80’ Lautaro scappa sulla destra e serve un assist millimetrico per Mkhitaryan, che da due passi non sbaglia. Con San Siro che canta per celebrare il doppio vantaggio all’82’, c’è spazio solo per l’ultimo cambio all’85’, con Carboni che rileva Valeri.

All’86 esimo Elphege, servito da Almqvist, batte Sommer ma l’arbitro annulla per fuorigioco. E resta il tempo solo per la festa nerazzurra: l’Inter è campione d’Italia. Ma per il Parma, già salvo, la sconfitta è dulcamara.

TABELLINO

INTER-PARMA  2-0

MARCATORI: 45+1 Thuram, 80′ Mkhitaryan (I)

INTER: Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni (dal 68′ Carlos Augusto); Dumfries, Barella (dall’89’ Frattesi), Zielinski (dal 69′ Mkhitaryan), Sucic, Dimarco; Thuram (dal 67′ Lautaro), Esposito.
A disp: Di Gennaro, Martinez, De Vrij, Luis Henrique, Acerbi, Frattesi, Diouf, Calhanoglu, Mkhitaryan, Bonny, Darmian, Cocchi, Mosconi. All: Cristian Chivu. 

PARMA: Suzuki; Circati, Troilo, Ndiaye; Delprato, Bernabé (dal 75′ Sorensen), Nicolussi Caviglia, Keita (dal 71′ Ordonez), Valeri (dal 85′ Carboni); Strefezza (dal 76′ Almqvist), Pellegrino (dal 70′ Elphege).
A disp: Corvi, Rinaldi, Valenti, Britschgi, Estevez, Oristanio, Ondrejka.
All: Carlos Cuesta

Arbitro: Kevin Bonacina

Ammoniti:  Zielinski (I)