Cronaca

Lite tra vicini degenera nel sangue: spunta l’arma col laser, sessantenne nei guai

Notte di paura a Busseto: durante un litigio tra vicini spunta una pistola. I carabinieri arrivano subito dopo l’allarme e scoprono che si tratta di un’arma ad aria compressa senza tappo rosso, identica a una vera. È successo nella notte del 26 aprile. Un residente ha chiamato il 112 dicendo che il vicino lo aveva minacciato puntandogli contro una pistola.

La centrale operativa di Fidenza ha inviato d’urgenza due pattuglie: una della stazione di Roccabianca e una della Radiomobile. I militari hanno ascoltato subito la vittima, ancora scossa, e ricostruito i fatti: vecchi screzi sui confini delle proprietà sarebbero degenerati, fino a quando l’altro vicino avrebbe estratto un’arma con puntatore laser, indirizzando il fascio verso il volto dell’uomo. Spaventato, il residente è rientrato in casa e ha chiuso la porta, poi ha chiesto aiuto.

Raggiunta l’abitazione accanto, i carabinieri hanno identificato il presunto aggressore: un sessantenne italiano, già noto alle forze dell’ordine e senza porto d’armi. Scattata la perquisizione, i militari hanno trovato una pistola ad aria compressa, replica di una semiautomatica, con il tappo rosso rimosso. Sono stati sequestrati anche oltre 600 pallini di piombo calibro 4,5 mm. L’arma, pur di libera vendita, se usata in modo improprio può offendere e creare allarme. L’uomo è stato accompagnato in caserma a Roccabianca e denunciato alla Procura di Parma per minaccia aggravata.