Cronaca

«Non fatelo entrare, ho paura»: il grido della madre prima del caos. Pomeriggio di follia in Viale Mentana

Un pomeriggio di ordinaria follia si è trasformato in un arresto lo scorso 21 aprile nella zona di Viale Mentana, a Parma. L’intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile, supportati dai colleghi della Stazione Oltretorrente, è scattato in seguito alle disperate richieste d’aiuto dei residenti di un condominio, allarmati dalle urla e dallo stato di estrema agitazione di un uomo presente nel cortile.

Al loro arrivo, i militari si sono trovati di fronte a un 46enne italiano che ha immediatamente rivolto la propria rabbia contro le divise, proferendo minacce e cercando di impedire qualsiasi tipo di controllo. incurante della presenza delle autorità, l’uomo ha raggiunto il pianerottolo del primo piano, scagliandosi con violenza contro la porta e le pareti di un appartamento nel tentativo di entrarvi a forza. Per garantire la sua incolumità e quella dei presenti, i Carabinieri lo hanno riportato nell’area cortilizia, dove l’uomo ha continuato a provocare lo scontro fisico, vantandosi persino dei propri precedenti periodi di detenzione.

Mentre una parte dei militari tentava di arginare i suoi scatti d’ira, gli altri sono riusciti a mettersi in contatto con i familiari dell’uomo, che si erano barricati in casa per il terrore. La madre del 46enne, apparsa visibilmente scossa e tremante, ha implorato i militari di tenere lontano il figlio, riferendo di ripetuti episodi di violenza e minacce subiti in passato. Sentendosi ormai senza via d’uscita, l’aggressore ha tentato una fuga disperata, arrivando a colpire volontariamente con una testata il portone in legno del condominio, procurandosi una ferita al naso.

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La situazione è degenerata ulteriormente quando l’uomo ha iniziato a spintonare con forza i carabinieri, sputando ripetutamente sulle loro divise e tentando di colpirli con calci e testate. Una volta bloccato e messo in sicurezza, il soggetto è stato condotto nella caserma di Strada delle Fonderie. Dagli accertamenti è emerso un profilo già gravato da numerosi precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e per spaccio di stupefacenti; inoltre, la perquisizione ha permesso di rinvenire dosi di hashish e crack, che sono state immediatamente sequestrate.

Oltre alla segnalazione alla Prefettura come assuntore di droga, per il 46enne è scattato l’arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. In sede di giudizio, dopo la convalida del provvedimento, il magistrato ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma presso la caserma dei Carabinieri.