Quella che doveva essere una tranquilla giornata di raccoglimento e condivisione familiare si è trasformata in una brutale aggressione ai danni di un 28enne straniero. I Carabinieri della Stazione di Parma Centro, a conclusione di una meticolosa attività investigativa, hanno denunciato due fratelli di 22 e 25 anni, residenti fuori provincia, con l’accusa di aver rapinato il connazionale durante una trasferta nel parmense.
L’episodio è avvenuto lo scorso 26 ottobre, quando la vittima si era recata a Parma per partecipare a una festa religiosa. Intorno alle 14:00, l’uomo è stato improvvisamente circondato dai due aggressori che, in totale silenzio, lo hanno scaraventato a terra e aggredito con ferocia. Durante il pestaggio, i malviventi gli hanno strappato gli orecchini dai lobi, causandogli vistose ferite, e gli hanno sottratto dal portafoglio 1.000 euro in contanti, una somma che il giovane aveva faticosamente risparmiato per inviarla ai genitori nel paese d’origine.
Dopo l’agguato, il 28enne è stato soccorso presso il vicino Pronto Soccorso, dove i medici lo hanno dimesso con una prognosi di alcuni giorni. La denuncia, presentata inizialmente in una caserma della Lombardia dove l’uomo risiede, è stata poi trasmessa ai militari di Parma Centro per l’avvio delle indagini.
L’attività investigativa si è sviluppata attraverso una serrata acquisizione di testimonianze tra i presenti all’evento e un’analisi minuziosa dei dati incrociati su persone residenti nei territori confinanti. Questo certosino lavoro di filtraggio ha permesso di stringere il cerchio attorno ai due fratelli, già noti alle forze dell’ordine per precedenti reati contro la persona e porto abusivo di armi.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la rapina sarebbe l’atto finale di una vera e propria spedizione punitiva legata a vecchi dissapori economici risalenti a diversi anni fa, epoca dell’arrivo della vittima in Italia. A causa dei gravi indizi di colpevolezza emersi, i due giovani sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di rapina e lesioni personali.
