Nella tarda mattinata di giovedì ennesimo episodio di violenza in centro, questa volta in borgo Trinità, all’angolo con Via Cavallotti.
Una coppia di giovani è stata aggredita da un cittadino di origini etiopi: il ragazzo, ferito al volto dal lancio di un oggetto, è attualmente sottoposto a cure mediche.
Il tempestivo intervento di Carabinieri e Polizia ha permesso di fermare il responsabile. Indagini in corso per chiarire le cause dell’accaduto.
Il commento di Futuro Nazionale Parma – Via Felice CAVALLOTTI. Aggressione in centro a Parma: Futuro Nazionale Parma chiede risposte immediate sulla sicurezza urbana
Una tranquilla passeggiata serale, mano nella mano, godendo dei primi tepori primaverili e del cielo stellato. Un momento che dovrebbe appartenere a chiunque.
E invece, per una giovane coppia nel cuore di Parma, si è trasformato nell’ennesimo episodio di violenza gratuita.
Secondo le prime ricostruzioni, uno straniero ha aggredito brutalmente il ragazzo per poi scagliarsi contro la giovane donna, colpendola con violenza. Un fatto grave, improvviso, inaccettabile. Un fatto che non può essere derubricato a semplice “episodio”, perché si inserisce in una serie di eventi che stanno minando la percezione — e la realtà — della sicurezza nella nostra città.
Parma viene spesso descritta come una città felice, ricca, vivibile. Ma come può definirsi tale se, nelle vie del centro, è possibile subire aggressioni fisiche senza alcun motivo?
Dove ci sta portando tutto questo?
Dopo duemila anni di civiltà, conquiste sociali e progresso, ci ritroviamo a fare i conti con dinamiche che ricordano la legge del più forte, non una comunità fondata sul rispetto reciproco.
Futuro Nazionale Parma chiede con forza che venga ristabilito un principio fondamentale: la sicurezza non è un privilegio, è un diritto.
E questo diritto deve essere garantito a tutti i cittadini, senza ambiguità, senza tentennamenti, senza narrazioni che minimizzano il problema.
È necessario un cambio di passo immediato: più controlli, più prevenzione, più fermezza verso chi non rispetta le regole della convivenza civile.
L’integrazione non può essere una parola vuota né un alibi. Non può esistere integrazione senza legalità, senza rispetto, senza sicurezza.
Continueremo a denunciare ogni episodio, a chiedere interventi concreti e a difendere i cittadini che ogni giorno vivono la città con senso civico e responsabilità.
La sicurezza viene prima di tutto e noi non arretreremo di un millimetro.
