Cronaca

“Pronto, sono il Colonnello”: l’inganno della Fiamma su WhatsApp svuota il conto di un’anziana

Una complessa indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente ha portato alla denuncia di due persone, una donna di 52 anni e un giovane di 20, entrambi residenti in Campania, per una truffa aggravata ai danni di una 77enne parmigiana. L’operazione è stata possibile grazie a un meticoloso incrocio tra flussi finanziari e immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Il raggiro è iniziato con una telefonata sul cellulare del marito della vittima. Grazie alla tecnica dello spoofing, sul display appariva un numero breve riconducibile alla caserma dei Carabinieri di Parma. All’altro capo del filo, un uomo dal tono autoritario si è presentato come il Comandante provinciale, il Colonnello Andrea Pagliaro, allertando la donna su presunti movimenti sospetti sul conto corrente di famiglia. Per rendere la messa in scena ancora più credibile, i truffatori hanno utilizzato WhatsApp, impostando come immagine del profilo la storica “Fiamma” dell’Arma.

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Convinta di parlare con una figura istituzionale, l’anziana è stata indotta a non riagganciare e a recarsi immediatamente in banca per trasferire l’intero saldo — 18.000 euro — su quello che le era stato presentato come un “conto sicuro”. Seguendo le istruzioni ricevute via chat, ha inoltre inviato le foto dei propri documenti d’identità. La donna ha scoperto l’amara verità solo in serata, quando si è presentata in caserma per un appuntamento fittizio concordato con il falso ufficiale.

I Carabinieri di Parma hanno seguito la scia del denaro, individuando un conto intestato alla 52enne che era stato svuotato subito dopo l’accredito. Metà della somma era stata girata al complice ventenne con la causale “acquisto auto”, mentre il resto era stato prelevato in contanti presso vari uffici postali. Proprio l’analisi dei filmati di sorveglianza delle Poste, confrontata con i video-selfie usati per aprire i conti online, ha permesso di dare un volto ai due indagati. La donna è risultata essere già nota alle forze dell’ordine per una truffa simile avvenuta in Lombardia nel 2025.

Per i due è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Parma, sebbene rimanga valida la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. In seguito a questo episodio, l’Arma dei Carabinieri ha rinnovato l’appello alla massima prudenza, ricordando che nessuna forza di polizia richiede mai il trasferimento di denaro su conti correnti o la consegna di valori, e invitando i cittadini a consultare i vademecum anti-truffa disponibili sul proprio sito istituzionale.