Una scoperta shock tra le mura di un bed & breakfast del centro storico ha portato alla sospensione immediata della licenza per l’attività ricettiva. Il provvedimento, firmato dal Questore della Provincia di Parma ai sensi dell’articolo 100 del TULPS, è stato notificato lo scorso 18 febbraio a seguito di una grave vicenda legata alla violazione della privacy degli ospiti.
La scoperta: una microcamera nel box doccia
Tutto ha avuto inizio a dicembre, quando una coppia di turisti, dopo aver preso possesso dell’appartamento, ha notato un dettaglio sospetto nel bagno: un micro-foro praticato in una parete. Controllando meglio, i due hanno scoperto con orrore una microcamera installata appositamente per inquadrare l’interno del box doccia.
Occhi elettronici anche in camera da letto
Dopo la denuncia formale per interferenza illecita nella vita privata, le indagini della Polizia di Stato hanno svelato uno scenario ancora più inquietante. Gli approfondimenti tecnici hanno infatti permesso di individuare una seconda telecamera nascosta, questa volta all’interno della camera da letto. Entrambi i dispositivi erano stati occultati con cura per riprendere gli ospiti in totale segretezza, per finalità che nulla avevano a che fare con la sicurezza della struttura.
Il provvedimento di sospensione
L’istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa ha portato il Questore a disporre la chiusura del B&B per 15 giorni. La motivazione alla base del provvedimento è chiara: la condotta accertata costituisce un grave pericolo per:
- La moralità e il buon costume;
- L’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
Indipendentemente dalle responsabilità penali che verranno accertate dalla Magistratura, l’autorizzazione commerciale (SCIA) è stata sospesa per l’evidente abuso della licenza, trasformando un luogo di accoglienza in uno strumento di violazione della sfera più intima delle persone.
