Cronaca

42enne in Rianimazione per botulino. Sotto accusa le conserve domestiche

Una donna di 42 anni è attualmente ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione al Maggiore, a causa di una severa intossicazione da botulino. Secondo le prime ricostruzioni, l’origine dell’infezione sarebbe riconducibile al consumo di conserve alimentari preparate artigianalmente.

L’episodio ha fatto scattare l’allerta dell’AUSL di Parma, che sottolinea ancora una volta i rischi letali legati a procedure di sterilizzazione domestica inadeguate. Le autorità sanitarie ricordano che il botulismo alimentare richiede un intervento immediato: la somministrazione tempestiva dell’antitossina è infatti l’unico modo per bloccare il progredire della tossina e favorire il recupero del paziente.