Al Parma non bastano le Barricate: troppa Inter, una squadra insistente, persistente. Una corazzata pazzesca e fortissima che per novantaminuti e recupero ha pressato e spinto senza sosta. Il Parma paga, oltre alla netta differenza di tasso tecnico, l’ingenuità difensiva che manda in rete l’ex terzino.
Il freddo non ferma il popolo del Tardini: stadio colorato, vivace e quasi esaurito nonostante i quattro gradi sotto zero e la nebbia che avvolge la città. Oltre 21mila i paganti presenti.
Davanti al Parma la corazzata Inter dell’ex Chivu, artefice del miracolo salvezza la scorsa stagione.
I primi 15 sono tutti di matrice ospite: Esposito ci prova prima all’ottavo, poi all’11esimo su assist di Calhanoglu, Corvi risponde presente. Ancora l’estremo difensore ducale vola un minuto dopo: botta di Bissek da fuori, col braccio di richiamo spedisce sopra la traversa.
Ancora Inter al diciassettesimo: Lautaro vola, palla alta, ma è un assedio quello che regge il Parma.
Al trentesimo incrocio dei pali di Ondrejka: Pellegrino lavora la palla per Valeri che dal fondo pesca lo svedese che calcia al volo baciando i montanti. Ripartenza, Carlos Augusto per Esposito: traversa piena.
Al 42esimo l’Inter passa: costruzione sulla sinistra, cross in area, tocca Esposito, rimpallo che concede palla a Dimarco che da posizione defilata, di destro, la infila sotto le gambe di Corvi. Presunto offside che il var cancella: Inter in vantaggio. E nel primo tempo non succede più nulla.
Ripresa a ventidue invariati, il canovaccio pure: Inter che insiste senza dar respiro al Parma che cerca di limitare i danni. Per l’Inter ci prova Sucic prima, Esposito poi. Cuesta cambia i cursori: fuori Oristanio e Ondrejka dentro Ordoñez e Almqvist con Bernabè che scala qualche metro avanti.
Ma è Sucic che si divora il raddoppio: ritardo colossale della difesa, lui si trova a tu per tu con Corvi e spara fuori. Girandola dei cambi, Cuesta preserva anche Bernabè e Pellegrino per l’appuntamento, fondamentale, di domenica a Lecce ma i ducali perdono profondità. Nell’Inter dentro l’artiglieria pesante che profuma di Parma: Thuram, nato a Parma, figlio di Lilian, e Bonny, applaudito dalla Nord.
Proprio sull’asse Thuram Bonny nasce il provvisorio due a zero: l’ex attaccante del Parma si scusa a lungo con la Nord e non esulta, ma rete annullata per fallo di mano del numero nove nerazzurro. Che si fa perdonare siglando, allo scadere, il gol del 2-0. Ininfluente, ma castigo eccessivo per un Parma che ha fatto quello che poteva.
TABELLINO
PARMA – INTER
Marcatori: 42′ Dimarco, 94′ Thuram (I)
PARMA: Corvi; Britschgi, Delprato, Circati, Valeri; Bernabé (dal 76′ Estevez), Keita (dal’87 Cremaschi) Sorensen; Oristanio (dal 62′ Almqvist), Ondrejka (dal 62′ Ordoñez), Pellegrino (dal 76′ Cutrone).
A disp: Guaita, Rinaldi, Valenti, Lovik, Hernani, Djuric, Troilo.
All: Carlos Cuesta
INTER: Sommer; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto; Luis Henrique (dal 83′ Acerbi), Sucic (dal 69′ Barella), Calhanoglu (dal 69′ Zielinski), Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro (dal 83′ Bonny), Esposito (dal 79′ Thuram).
A dispe: J. Martinez, Taho, De Vrij, Kamate, Cocchi, Cinquegrano, Bastoni.
All: Cristian Chivu
Arbitro: Andrea Colombo della sezione di Como
Ammonito: Calhanoglu, Carlos Augusto (I)
