Cronaca

Una serie di violentissime rapine in quattro mesi: arrestati sette cittadini tunisini

La Polizia di Stato ha concluso un’articolata e approfondita attività investigativa che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di sette cittadini tunisini, gravemente indiziati di una serie di reati contro il patrimonio commessi nel capoluogo emiliano a partire dal marzo di quest’anno.

Le indagini e la rete delinquenziale

L’inchiesta, avviata dalla Squadra Mobile della Questura di Parma, è scaturita dalla necessità di rispondere ai numerosi episodi di furto e rapina che hanno interessato il territorio parmense. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire con precisione la rete delinquenziale e di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei soggetti coinvolti.

Fondamentale per l’esito delle indagini è stata un’attenta analisi supportata dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza e dal riscontro di numerose testimonianze.

Pubblicità

Aggressività e violenza: l’episodio del supermercato

Tra gli episodi più gravi contestati figura una rapina aggravata commessa il 2 marzo 2025 all’interno di un supermercato. In tale circostanza, uno dei responsabili – insieme a due complici – dopo aver sottratto vari generi alimentari, ha usato violenza nei confronti dell’addetto alla vigilanza, spintonandolo e colpendolo al fine di garantirsi la fuga e l’impunità.

L’episodio, documentato anche dalle telecamere del punto vendita, ha mostrato l’estrema aggressività e l’assenza di scrupoli con cui gli autori hanno agito, pronti a usare la forza fisica pur di assicurarsi il possesso delle cose sottratte.

Una scia di reati dal treno alle auto

Le indagini hanno permesso di attribuire agli stessi indiziati ulteriori e diversi episodi delittuosi, caratterizzati da modalità spesso violente e intimidatorie:

  • Furti aggravati anche in ambito ferroviario o su auto in sosta.
  • Rapine pluriaggravate con sottrazione di collanine in oro alle vittime.

Le vittime venivano spesso accerchiate, spinte o addirittura minacciate con armi bianche per la sottrazione di beni e gioielli di valore.

Misure cautelari e principio di non colpevolezza

Alla luce della gravità del quadro indiziario e del concreto pericolo di reiterazione dei reati, il G.I.P. del Tribunale di Parma, in data 20 ottobre 2025, ha emesso l’ordinanza che dispone diverse misure cautelari personali, dalla custodia cautelare in carcere all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

L’attività esecutiva è stata portata a termine tra il 24 e il 27 ottobre 2025 dagli operatori della Squadra Mobile di Parma, che hanno rintracciato tutti i destinatari in diverse circostanze, sia nel centro cittadino sia presso le rispettive abitazioni.