Parma Calcio

Suzuki salva il Parma, scelte di Cuesta incomprensibili. Le pagelle


Suzuki salva il Parma, scelte di Cuesta incomprensibili. Le pagelle di Genoa Parma.

Suzuki 8: Un miracolo su Ekhator, con la palla quasi già dentro. Poi il rigore neutralizzato. Se il Parma sta a galla lo deve solo a lui.

Delprato 6,5: Tiene in piedi la baracca, leggasi difesa, da solo. Per i miracoli si sta attrezzando.

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Circati 5: Troppo spesso si fa saltare. Ringrazia Suzuki che neutralizza Ekhator.

Ndiaye 4,5: La gioventù non può essere una scusa. Troppo irruento, già ammonito (e graziato) si fa sbattere fuori lasciando i suoi nel nero profondo.

Britschgi 6,5: Compitino onesto macchiato dall’ammonizione. Sicuro è quello con meno colpe, dalla sua parte non passa nessuno. E non dimentichiamo che gioca a piede invertito: parte a disagio, con l’entusiasmo compensa le carenze.

Keita 6: Un paio di cross, una gran fatica a predicare nel nulla. Non demerita, nonostante la pochezza generale.

Estevez 6: Lui, tanto dimenticato l’anno scorso, esce dalla naftalina per ricordare che anche la vita da mediano non è così brutta. Fa quello che può, ma almeno con l’anima. (dall’87’ Troilo 4: dovrebbe solo limitare i danni per tre più recupero. Riesce a regalare un rigore a una squadra assolutamente priva di tutto).

Bernabé 6: Poco tempo per giudicarlo. Incomprensibile la sua sostituzione, potrebbe andare lui in trequarti o ovunque, Cuesta lo destina al solo posto dove stona: la panchina. (dal 44′ Valenti 6: rientra dopo un mese e passa, non poco per un difensore. Prende subito la posizione in campo e nel mondo, usa il corpo da scudo quando non ci arriva col piede).

Almqvist 5,5: Corre tantissimo, ma troppo spesso a vuoto. Dovrebbe essere l’arma in più, ma nonostante la buona volontà si perde. (dal 46′ Ordonez 5: ha un paio di occasioni per fare qualcosa di buono, ma brancola nel buio della solitudine).

Cutrone 6: Mezzo voto in più perchè fa il tuttocampista sulla fascia, ruolo non suo che lo allontana anche pericolosamente dalla porta. (dal 77′ Sorensen ng.).

Pellegrino 5: Non è colpa sua, ma non gli arriva una palla giocabile. Troppo solo, si perde nel nulla. Così non serve a nessuno. (dall’87’ Djuric ng.).

All. Cuesta 4,5: Una serie di domande. La prima: perché togliere Bernabè, unico che può ricoprire più ruoli, lascinando Pellegrino inutilmente isolato e costringendo Cutrone in un ruolo non suo? La seconda: questa passione per i giocatori a piede invertito, passerà mai? La terza: senza gioco dove possiamo andare? La quarta: qualcuno ci dice la verità sul “caso Oristanio?”.