E’ tutto in un minuto, il novantaseiesimo. E’ tutto in un rigore regalato al Genoa da un’ingenuità di Troilo: Cornet si assume la responsabilità di batterlo, male, e Suzuki ci arriva.
Il resto è un Parma senza nerbo e senza idee, che a casa dell’ultima in classifica va troppo rinunciatario per combinare qualcosa e rischia di perdere, dopo un tempo e rotti in dieci.
La bellezza del Ferraris è li. A Marassi, rubato come tutta Genova tra mare e monti, sole, nuvole e canali. Peccato ai tifosi ducali sia proibita: trasferta vietata ai parmigiani di residenza, solo 36 supporter. Qualcuno dall’Irlanda, qualcuno da dove chissà.
Cuesta cambia rispetto alla squadra vista col Lecce. Almqvist sostituisce l’infortunato Valeri, a centrocampo si rivede Estevez dal primo.
Il Parma strappa un punto prezioso e sofferto allo Stadio Ferraris contro il Genoa, chiudendo la sfida sullo 0-0. Non è stata una gara spettacolare dal punto di vista del gioco, ma la determinazione dei Crociati, rimasti in dieci uomini per quasi tutto il secondo tempo, ha avuto la meglio. Dopo la sconfitta casalinga con il Lecce, l’ottenimento di questo pareggio, viste le circostanze, assume un valore quasi di vittoria.
I primi 45 minuti non offrono grandi spunti. Le due squadre faticano a costruire occasioni nitide in una gara spezzettata dai falli. Il tecnico del Parma, Cuesta, sorprende con una difesa a quattro che in fase di costruzione si trasforma in un 3-4-3. Il pallino del gioco è principalmente in mano ai padroni di casa, mentre il Parma tenta di colpire in ripartenza, con poche soluzioni efficaci.
La prima vera chance è per i gialloblu con Cutrone che, dopo un buon lavoro in area, calcia di destro sfiorando il palo. L’episodio più pericoloso del Genoa arriva da palla inattiva: Malinovskyi pesca Vitinha, la cui incornata di testa è respinta con attenzione da Suzuki.
Il momento chiave della prima frazione arriva poco prima dell’intervallo: Ndiaye, già ammonito, commette un fallo in ritardo su Malinovskyi. Per l’arbitro Sozza è inevitabile il secondo giallo e il conseguente cartellino rosso per il difensore del Parma. Cuesta corre subito ai ripari, sacrificando Bernabé – apparso in difficoltà – per l’ingresso di Valenti.
Con l’uomo in meno, il Parma rientra in campo con il chiaro intento di difendere il risultato, mentre il Genoa, rivitalizzato dall’ingresso di Carboni, spinge sull’acceleratore. La gara si trasforma in un assedio rossoblu, ma la difesa crociata si schiera con ordine e concentrazione, concedendo quasi solo tiri dalla distanza.
Il portiere giapponese Suzuki sale in cattedra: è attento sulla punizione di Malinovskyi e si ripete poco dopo sul tiro a rientrare di Carboni. L’ucraino Malinovskyi continua a creare i maggiori pericoli, ma Suzuki è sempre pronto a neutralizzare le sue conclusioni e quelle successive di Masini. Il Parma, limitato a difendersi con la linea della palla, si affida alla generosità di Cutrone in attacco, ma crea un solo timido pericolo con un cross di Keita non raccolto.
Nel finale, il forcing del Genoa si intensifica. Ancora Suzuki compie un intervento superlativo su un colpo di testa ravvicinato di Ekhator. L’epilogo è thrilling: in pieno recupero, Troilo stende Ekhator in area e Sozza indica il dischetto. Dal dischetto si presenta Cornet, ma l’eroe di giornata, Suzuki, intuisce e respinge il rigore, sigillando un pareggio che, per come si era messa la partita, ha il sapore di una vittoria.
Il Parma, pur soffrendo e giocando male, si salva.
TABELLINO
GENOA – PARMA 0- 0
GENOA: Leali; Sabelli (dal 46′ Carboni), Vasquez, Ostigard, Ellertsson; Frendrup (dal 66′ Ekhator), Masini; Norton-Cuffy, Malinovksyi (dall’81’ Cornet), Vitinha (dal 58′ Venturino); Ekuban (dal 66′ Colombo).
A disp: Siegrist, Sommariva, Thorsby, Martin, Gronbaek, Onana, Cuenca, Otoa, Fini.
All: Patrick Vieira
PARMA: Suzuki; Delprato, Circati, Ndiaye, Britschgi; Keita, Estevez (dall’87’ Troilo), Bernabé (dal 44′ Valenti); Almqvist (dal 46′ Ordonez), Cutrone (dal 77′ Sorensen); Pellegrino (dall’87’ Djuric).
A disp: Corvi, Rinaldi, Benedyczak, Lovik, Begic, Hernani, Cremaschi.
Allenatore: Carlos Cuesta
Arbitro: Simone Sozza della sezione di Seregno
Ammoniti: Malinovskyi (G), Ndiaye (P), Britschgi (P), Estevez (P), Colombo (G), Troilo (P)
Espulsi: 44′ Ndiaye (P)
