Parma Calcio

Cuesta: “Innamorato del cuore dei miei ragazzi”

Prima vittoria di Cuesta e del Parma in Serie A? C’è felicità, soprattutto per i calciatori, per i tifosi e per tutte le persone del Club che hanno lavorato tantissimo. I tifosi ci hanno aiutato tantissimo in questa partita, anche nella difficoltà sono stati con noi. E siamo riusciti ad avere il risultato che volevamo. Da quando sono arrivato, i calciatori hanno una voglia di migliorare, una disponibilità e un cuore che è quello che vedo io ogni giorno. A me riempie di felicità questo, soprattutto per vedere serate belle come oggi”.

Così il tecnico ducale dopo Parma Torino.

Il cuore a fine partita? E’ una dedica per mia moglie, che era lì sopra soffrendo con me. Il primo tempo? Oggi è merito del Torino che sono stati bravi a impostare la partita che volevano loro e noi non siamo stati capaci di costruire come volevamo per metterci nella metà campo avversaria. Non siamo stati bravi nella pressione alta, solo alcune volte o con la situazione di Bernabé dove abbiamo avuto quella ripartenza in quella occasione. Sicuramente siamo cresciuti con il tempo, durante la partita. E più si è sviluppata, più siamo stati meglio. Contenti della crescita e per il risultato. Oristanio? Alla fine lui sta facendo un percorso individuale di preparazione, dopo il suo arrivo. Ed è una situazione che ci può aiutare tanto nella stagione e oggi lo abbiamo messo dall’inizio. Questa scelta abbiamo bisogno di prepararla e svilupparla di più. La chiave del match? E’ stata la connessione di tutti, fra tifosi e squadra, per andare nella stessa direzione, aiutarsi e fare il massimo per vincere le partite. Anche quando la prestazione non è super dominante come noi la vogliamo, così riusciamo a trovare la soluzione. Questa è la mentalità giusta ed è la base per la nostra vittoria.

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Quanto è lontano il mio Parma? Dove è vicino il Parma, è vicino al cuore che ha. E questa è la prima cosa che si deve costruire quando si vuole avere un’identità. Io vedo i ragazzi connessi con l’idea, sono sempre disponibili, vedo tanta energia e passione. Quella è la prima cosa per costruire un percorso che abbia dei risultati positivi. Al di là di questo, la prestazione, soprattutto nei primi 30-35 minuti, non è stata al livello che volevamo e dobbiamo migliorare. Adesso mettiamo il focus per recuperare il meglio possibile e perché affrontiamo una partita importantissima sabato, quindi adesso godiamo di questa vittoria ma nello stesso modo dobbiamo prepararci per quello che viene che è molto importante. Sarà una partita difficile contro il Lecce. Cosa ho detto ai ragazzi dopo la partita? Sono innamorato del loro cuore.

Quel cuore è stato mostrato nella difficoltà e nelle prime quattro partite non abbiamo avuto i risultati che volevamo, ma nonostante non abbiamo raccolto questo non ha condizionato la nostra volontà e il nostro atteggiamento. E alla fine il lavoro paga. A me fa piacere vedere i sorrisi della squadra, questo viene dal lavoro. Ma sappiamo di dover lavorare di più e meglio. La soluzione con Oristanio, Cutrone e Pellegrino? Vedremo in funzione dello stato di forma e della partita che vogliamo giocare, in base a questo decideremo”.

Le dichiarazioni del centrocampista Mandela Keita, rilasciate al termine della partita Parma-Torino, valida per la quinta giornata del campionato Serie A Enilive 2025/26.

Sono molto contento per la vittoria. Abbiamo lavorato tanto durante la settimana, abbiamo provato tutto. Oggi abbiamo fatto una buona partita vincendo i duelli e alla fine abbiamo vinto. Nel primo tempo è stato un po’ difficile perché non sapevamo come avrebbe giocato il Torino, poi nell’intervallo abbiamo parlato con l’allenatore, che ci ha detto che avremmo dovuto vincere più duelli. Nella ripresa siamo scesi in campo seguendo le indicazioni dell’allenatore e abbiamo vinto. Per noi era importante conquistare tre punti davanti ai nostri tifosi, che anche stasera ci hanno aiutato. In settimana lavoreremo ancora di più perché sabato abbiamo la partita contro il Lecce. Il Presidente Kyle J. Krause cosa ha detto? Quando lui è qui per noi è sempre una motivazione, speriamo che la prossima volta che verrà di nuovo qui ci vedrà ancora vincere. Contro il Toro ci siamo difesi in modo compatto? Sì, tutto lo staff e l’allenatore ci chiedono questo. Cuesta ci dice anche di parlare tanto tra noi, dobbiamo essere come una famiglia. Abbiamo tanti giovani, ma ci sono anche giovani con esperienza. Insomma: siamo giovani, ma anche maturi. Però dobbiamo ancora migliorare qualcosa. Ho giocato un po’ più avanti? Sì, è vero. L’allenatore mi ha detto che posso farlo e Berna (Bernabé, nda) sta un po’ indietro, ma devo ancora migliorare il tiro e spero di farlo presto. In generale io devo migliorare su diverse cose perché voglio aiutare la squadra. Pellegrino il nostro Haaland? Mateo è un calciatore molto importante per noi, è forte e intelligente e può aiutare molto la squadra. Stasera ha fatto due gol e se continua così può diventare un grande attaccante”.