L’aggressione subita da un ragazzo di soli 13 anni in pieno giorno, all’uscita da scuola e nel cuore della città, è un fatto che ci lascia senza parole. È la prova lampante di quanto Parma, oggi, non sia più quella città sicura che molti ricordano.
Non è accettabile che un minorenne venga aggrediti per una catenina da baby gang di stranieri, descritti come “noti alle forze dell’ordine” e liberi di colpire ancora.
Dov’è la tutela per i nostri figli? Dov’è la prevenzione? È questo il modello di integrazione che ci viene proposto? E si smetta di definirli italiani di seconda generazione perché di italiano non hanno proprio niente!
Le famiglie sono esasperate, i giovani crescono nella paura, il senso di impunità dilaga. Serve un cambio di passo immediato.
Tolleranza zero per chi delinque, a prescindere dall’età o dall’origine
Parma deve tornare ad essere una città dove i ragazzi possono camminare tranquilli, non un territorio dove le baby gang fanno il bello e il cattivo tempo.
Team Vannacci – Maria Luigia Parma
