Cronaca

Arrestato nel 2020 per avere accoltellato il figlio, torna in carcere per aver picchiato un altro familiare

Nel 2020, nella loro abitazione di Via Bachelet, zona Cittadella, aveva accoltellato il figlio 29enne a una gamba, per poi chiamare i soccorsi: “Correte: ho appena ucciso mio figlio a coltellate”.

Ne era seguito l’arresto, poi la detenzione domiciliare presso un familiare. Ora, per l’uomo, oggi 74enne scattano nuovi guai.

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di San Pancrazio P.se hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia, che ha disposto la revoca del beneficio della detenzione domiciliare e il conseguente ritorno in carcere dell’uomo.

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La vicenda trae origine da un’aggressione brutale avvenuta nel giugno del 2020 a Parma. A seguito di una lite domestica, il 74enne sferrò un violento fendente con un coltello da cucina contro il figlio, ferendolo gravemente a una gamba. La ferita causò uno shock emorragico che mise la vittima in pericolo di vita, rendendo necessarie cure intensive presso l’Ospedale di Parma.

Per questo episodio, l’uomo è stato riconosciuto colpevole di tentato omicidio e condannato nel 2022 dalla Corte d’Appello di Bologna a 6 anni di reclusione, con sentenza divenuta definitiva nel luglio dello stesso anno.

Dopo un periodo in carcere, nel marzo del 2023 il Tribunale di Sorveglianza di Bologna aveva concesso al 74enne il beneficio della detenzione domiciliare, permettendogli di scontare la pena presso l’abitazione di un altro familiare a Parma.

Tuttavia, la misura alternativa è stata di breve durata. Recentemente, il detenuto ha avuto nuovi attriti domestici con il familiare ospitante, culminati in un episodio di violenza fisica. Sebbene fortunatamente di entità minore rispetto al precedente, la condotta ha rappresentato una chiara violazione delle prescrizioni.

I Carabinieri di San Pancrazio, dopo aver documentato le nuove violenze e raccolto la testimonianza del familiare, il quale ha ritirato la disponibilità a ospitarlo, hanno immediatamente segnalato i fatti all’Autorità Giudiziaria

L’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia, riscontrando le gravi violazioni, ha emesso un provvedimento restrittivo della detenzione domiciliare con contestuale ripristino della carcerazione.

Acquisito l’ordine, i Carabinieri hanno prelevato il 74enne dal suo domicilio temporaneo e, dopo averlo dichiarato in arresto, lo hanno tradotto in carcere. Si chiude così, per il momento, la parentesi della detenzione domiciliare, con l’uomo che è tornato a scontare la pena in regime di reclusione.