venerdì 23 Ottobre 2026
Ultime
Arrestato e pestato dal branco mentre rincasa: denunciati 8 giovani. Hanno tra i 18 e i 30 anniInseguimento da film a San Leonardo: scappa dalla Stradale contromano, si schianta poi si rifugia nel bagno del fast foodCriptovalute e mafia cinese, trovata la “banca occulta” della malavita: 30 arresti e perquisizioni anche a ParmaUccisi i macachi Alan e Larry: “Una sconfitta per la civiltà e per la scienza”Sbalzi termici in autunno: quando una scheggiatura diventa una crepa da non sottovalutareParma Promenade, arriva anche DeichmannTensioni e controlli per la manifestazione a Parma: sequestrati artifizi esplosivi, armi e bandiere della RSIInveste un pedone e fugge: denunciato 50enne“Devo comprare la droga” – e aggredisce il fratello con una chiave inglese. Arrestato 42enneRuba il portafoglio in auto e compra sigarette e ‘Gratta e Vinci’ con il bancomat: tre giovani denunciati a Colorno
Economia e Ambiente

Prezzo del cibo? Parma unica città in Italia in cui cala (dello 0,3%)

 
L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni che hanno registrato i maggiori rincari annui per quanto riguarda i prodotti alimentari, sulla base degli ultimi dati Istat di giugno. la città con i maggiori rincari alimentari è ancora una volta Caltanissetta, +5,7% su base annua, città già in testa alla classifica di aprile e di maggio. Tradotto in maggior costo della vita, significa che una famiglia media a Caltanissetta, su base annua, ha registrato una spesa aggiuntiva, per i soli beni alimentari, pari a 307 euro, una vera e propria stangata. Al secondo posto, Perugia, +4,6%, equivalenti ad un aggravio nei dodici mesi, per il solo cibo, pari a 242 euro, al terzo Trieste, +4,4%, pari a 232 euro.


La città più risparmiosa Parma, la più virtuosa, l’unica a registrare per i beni alimentari una riduzione dei prezzi, -0,3%, equivalenti ad un risparmio di 17 euro su base annua
.

Non è molto, ma è meglio di chi ha subito rincari. Segue Siena, +0,7% e Macerata, +0,9%. Per quanto riguarda le regioni, il cibo più caro, in termini di rialzi dei prezzi, si trova in Umbria, +4%, pari, in termini di aumento del costo della vita, per una famiglia tipo, a 210 euro. Seguono Lazio, +3,3% (189 euro) e al terzo posto, a pari merito, Valle d’Aosta e Trentino, con +3,1%.

La regione migliore, il Veneto, +1,6%, seguita da Lombardia e Puglia.

Pubblicità