Cronaca

Caso Stasi, le mail segrete del Ris di Parma: così gli ufficiali discutevano le impronte di Garlasco

Emergono nuovi dettagli dall’inchiesta della Procura di Pavia sui reperti del delitto di Garlasco. Nel corso delle perquisizioni alla sede del Ris di Parma sono spuntate email scambiate nell’estate 2008 tra l’allora generale Luciano Garofano e i suoi collaboratori, rese note da Rai 2.

Al centro della corrispondenza c’è la valutazione delle impronte di scarpa isolate nella villetta di Chiara Poggi. Sollecitati a trovare tesi tecniche d’impatto per superare le perizie della difesa, i militari lavorarono sulla compatibilità delle calzature di Stasi, giungendo a definirle compatibili “proprio in ragione della loro incompletezza”. L’ex generale, già ascoltato dai pm in un teso interrogatorio focalizzato sulle controanalisi dei pedali della bici, ha rispedito al mittente ogni accusa bollando le ricostruzioni come ricostruzioni infondate e rivendicando la correttezza dell’operato dell’Arma.

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