Un furto che fa discutere non tanto per il valore del bottino, quanto per l’incredibile sfacciataggine del protagonista. È successo ad Medesano, dove un giovane di 24 anni, di origini straniere, è stato identificato e denunciato dai Carabinieri dopo aver messo a segno un colpo surreale in un bar della zona.
La dinamica: il furto e la colazione “pagata”
L’episodio risale ad alcuni mesi fa. Sfruttando un momento di distrazione del titolare, momentaneamente impegnato nel retrobottega, l’uomo si è introdotto nel locale alle prime luci dell’alba. Senza esitazione, ha forzato o aperto il registratore di cassa, sfilando banconote per un totale di 400 euro.
Fin qui, il copione di un normale furto. La svolta grottesca, tuttavia, è arrivata subito dopo: il ladro, con una calma olimpica, si è accomodato al bancone e ha ordinato la sua colazione. Non solo: dopo aver consumato tranquillamente caffè e brioche, ha pagato regolarmente il conto alla sua stessa vittima — all’epoca ancora ignara dell’ammanco — per poi allontanarsi a passo lento e indisturbato.
Le indagini e la svolta grazie alle telecamere
Accortosi del ammanco poco dopo, il proprietario ha immediatamente sporto denuncia ai Carabinieri, consegnando i filmati dell’impianto di videosorveglianza interna.
I militari hanno passato al setaccio ogni singolo fotogramma, immortalando chiaramente l’intera sequenza del furto.L’analisi dettagliata ha permesso di tracciare un identikit preciso del sospettato, le cui movenze disinvolte suggerivano una certa familiarità con il locale e le abitudini del personale.
L’appostamento e l’identificazione
Convinti che il responsabile potesse ripresentarsi in zona, i Carabinieri hanno organizzato una rete di controlli mirati,posizionando agenti in borghese nei pressi della caffetteria.
La strategia ha rapidamente dato i suoi frutti. Durante un servizio di osservazione, i militari hanno notato un giovane la cui fisionomia, corporatura e abbigliamento coincidevano perfettamente con quelli del ladro ripreso dalle telecamere.Fermato e identificato, il 24enne non ha potuto evitare i sospetti: alla luce degli elementi raccolti, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Parma con l’accusa di furto aggravato.
