Una relazione sentimentale trasformata in un incubo fatto di bugie, ricatti e richieste continue di denaro, culminata nell’arresto in flagranza di reato. I Carabinieri della Stazione di Fontanellato hanno arrestato una donna di 30 anni con la pesante accusa di estorsione, a seguito della denuncia presentata da un quarantenne residente nella provincia parmense.
La vicenda ha avuto inizio nel mese di luglio, quando i due avevano intrapreso una frequentazione sentimentale. Sfruttando il legame, la trentenne avrebbe messo in piedi un piano manipolatorio fingendo una gravidanza indesiderata e inventando successivamente presunte complicanze mediche che necessitavano di ingenti somme di denaro per essere affrontate. Con il passare delle settimane le pressioni si sono fatte sempre più asfissianti, sfociando in richieste dirette di contanti accompagnate da esplicite minacce di sporgere denuncia nei confronti dell’uomo.
Ormai logorato psicologicamente e incapace di far fronte alla situazione, il quarantenne ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri, facendo scattare la trappola. I militari hanno organizzato un mirato servizio di osservazione: al momento della consegna dell’ennesima tranche di denaro contante, l’equipe investigativa è entrata in azione bloccando la donna mentre intascava i soldi e traendola in arresto in flagranza. Su disposizione del magistrato di turno, per l’indagata si erano inizialmente aperte le porte degli arresti domiciliari.
Lo scorso 24 ottobre si è tenuta l’udienza davanti al Giudice per le Indagini Preliminari, che ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti della trentenne la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa a una distanza inferiore a 1.000 metri, unito al divieto assoluto di comunicare con la vittima con qualsiasi mezzo. L’indagata resta comunque destinataria della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza di condanna definitiva.
