Parma Calcio

Gilardino: “Abbiamo bisogno di tempo. Chiedo coraggio, personalità e volontà di ribaltare il pronostico”

Il momento è delicato, le aspettative da rispettare sono alte e l’esame all’Olimpico contro la Lazio capolista rappresenta un banco di prova severo per misurare la reazione dei crociati. Mister Alberto Gilardino ha presentato la sfida della vigilia parlando a tutto campo del momento della squadra, soffermandosi sulla necessità di sbloccare l’aspetto mentale e di trovare quell’ardore agonistico smarrito nelle ultime uscite.

Tra ballottaggi di formazione aperti in ogni reparto, la gestione del gruppo e i carichi di lavoro fisici e tattici modificati rispetto alla passata stagione, il tecnico ha chiesto tempo e pazienza, confermando la totale stima nei confronti dei propri ragazzi. Dal focus sui singoli – con menzioni per Lontani e per il recupero di Diego Carlos – fino all’analisi lucida delle reti incassate e delle soluzioni offensive da trovare senza un centravanti di riferimento statico, il messaggio di Gilardino è chiaro: l’obiettivo è scendere in campo a Roma con coraggio, personalità e la ferma volontà di ribaltare il pronostico.

«Sappiamo di affrontare una squadra in salute, in un momento positivo. Faccio i complimenti a Gattuso che si merita questo percorso dopo un periodo di difficoltà con la Nazionale. Sono felice per lui. Noi abbiamo avuto modo di confrontarci e parlare. I primi 25 minuti sono stati analizzati sotto vari aspetti, domani conterà l’atteggiamento, la disciplina che dovremo portare in campo a inizio gara. Ho fiducia nei miei ragazzi: la partita sarà difficile ma siamo pronti».

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«I ragazzi sono tutti disponibili tranne Nicolussi, Almqvist ed Elphege. Ho diversi dubbi in diversi ruoli. C’è diversa concorrenza, anche in porta. Questo serve a tenere alto il livello alto. Sappiamo che il cambiamento non è immediato: da quando sono arrivato ho cambiato qualcosa nel lavoro fisico e sotto l’aspetto tecnico-tattico. L’anno scorso lavoravano in un certo modo, con caratteristiche di giocatori diverse. La mia rosa è valida, ho dei giocatori forti e sto cercando di indirizzare il percorso lavorativo in un certo modo. Ci vuole tempo».

«Sappiamo di aver deluso le aspettative dei tifosi. Ci siamo confrontati, sappiamo quello che dobbiamo fare e sappiamo il nostro obiettivo. Per avere chiaro dobbiamo portarlo in campo: avere ardore agonistico, essere dentro la partita fin dall’inizio sotto tutti i punti di vista, soprattutto mentalmente. Dobbiamo essere collegati da subito. Ho dei ragazzi che ascoltano, che apprendono, mi sono confrontato con loro in modo onesto e sono convinto che domani metteremo in campo questo aspetto».

 «Io nella mia testa ho la partita di domani sera. Meglio giocare ogni tre o quattro giorni, soprattutto dopo risultati così netti. Abbiamo analizzato in maniera lucida e attenta, ci si sofferma e si discute dei vari aspetti, sia quello tecnico sia quello mentale. Ribadisco che c’è stato un confronto onesto ed è stato importante per tutti».

«Lontani è sempre una tentazione nei miei pensieri, ha determinata caratteristiche e può fare diversi ruoli. Da Diego Carlos mi aspetto tanto, non bisogna dimenticarci che arriva da un periodo lungo di allenamento in solitaria. In queste settimane anche lui ha cambiato metodologia di lavoro e può essere che sia andato in difficoltà, ma il suo valore non si discute. Questa squadra è giovane, ha un’energia importante sotto il profilo della quotidianità. Abbiamo preso gol subito due volte, può essere stato un condizionamento rispetto all’età ed è quello su cui ho cercato di lavorare per non farlo succedere»

«In gol sono stati analizzati, il cambiamento di quello che sto portando non è immediato. I numeri sono importanti ma non indispensabili, quando perdi 3-0 lasciano il tempo che trovano, ma cerco di studiarli. Abbiamo alzato il baricentro e la pressione, siamo arrivati a calciare molte volte: è normale concedere qualcosa, ma non deve essere una paura, deve essere il saper gestire certe situazioni. Per quanto riguarda il Torino, abbiamo preso gol troppo facili, i ragazzi lo sanno e siamo andati a correggerli».

PROBLEMI IN ATTACCO «Quando mi riferivo al cambiamento nelle caratteristiche dei giocatori è proprio questo. Serve cercare di mettere nelle condizioni migliori i giocatori che ho: alzare il baricentro, portare di più il pallone, il cambiamento nel gioco totale… Mi riferivo proprio alle caratteristiche dei giocatori che ho: Frigan, Romero, Lontani, Elphege sono giocatori di movimento, non abbiamo un punto di riferimento. Sto cercando di trovare soluzioni per andare incontro alle caratteristiche dei miei giocatori».

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