Solo dalla panchina qualche sufficienza, le pagelle di Inter -Parma.
Corvi 4,5: L’Inter fa male di suo, ma lui l’aiuta con un assist quando il cronometro segna dieci. Sostanzanzialmente li la gara si incanala, e poi Edo fa il suo, con il rigore intercettato ma non fermato di Calhanoglu, qualche parata. Ma ormai pasticcio era fatto.
Diego Carlos 4,5: Due salvataggi importanti, quello nel finale su Bonny vale quasi un gol. Ma nulla compensa il pestone assurdo quanto plateale su Esposito. E gli altri buchi che lascia.
Troilo 5: Dietro fa acqua come tutti i compagni, anche se la colpa va condivisa con il centrocampo colabrodo. Almeno cerca di proporsi in avanti, seppur scoprendo ulteriormente dietro, con un paio di tentativi di zuccata e una palla interessante per Romero.
Carboni 4,5: Quello di braccetto sinistro dovrebbe il suo ruolo prediletto, e per lui è un ritorno a casa. Ma al debutto ci capisce poco e combina ancora meno. Sul 3-0 si perde completamente Thuram. (dal 78′ Britschgi ng).
Delprato 5: Soffre tremendamente Dimarco, ma riesce a non fare errori rossi. Molto meglio nella ripresa, quando l’Inter alza il piede dall’acelleratore e lui si sposta al centro.
Keita 4,5: Fesseria condivisa con Corvi sul primo gol, ma è il portiere che non deve passarla a un giocatore pressato. Poi fatica a mettere quell’energia e quella muscolarità che solitamente lo contraddistinguono. Interessante il suggerimento per Romero.
Sierro 4,5: Come il resto del centrocampo, assolutamente drammatico e da rivedere. Saltato come birillo, sta a guardare come un debuttante cui tremano le gambe. Mai un fallo, mai un tentativo, almeno, di interdizione. In costruzione, non pervenuto. (dal 61′ Bernabè 6: bentornato. Non è al meglio, ma entra quando l’Inter ha mollato e almeno tiene la palla, la fa girare e cerca di combinare qualcosa).
Valeri 5,5: Prestazione scialba, ma senza colpe. Qualche iniziativa sulla fascia, nessun danno evidente.
Touré 5,5: E’ il meno peggio dei suoi. Forse la prima partita in cui tira nello specchio e non risulta solo irritante. Resta sempre in partita e cerca qualche idea in avanti. (dall’84’ Frigan ng.).
Fabbian 5: Doveva, dovrebbe, essere, il giocatore che da qualità e che cerca l’inserimento. Oggi assolutamente nullo. (dal 61′ Lontani 6: entra e cerca la porta molto più di quanto facciano i suoi compagni in campo nella prima ora di gioco. Almeno ci mette la grinta).
Elphege 4,5: Gilardino gli da fiducia, lui non la ricambia per nulla. Le poche palle che tocca, le passa indietro, come se avesse paura o non sapesse che farne. Per il resto, nulla cosmico. (dal 61′ Romero 6: Idem Lontani, lui la porta rischia di inquadrarla. Entra con un gran bel piglio).
All. Gilardino 5: Nessuno gli chiedeva di vincere a San Siro, ma alcune scelte, ad esempio quella di Carboni, sorprendono. Preoccupa un pò che dopo la gara parli di feedback positivi, ma l’analisi lucida e le motivazioni addotto aprono spiragli.
