Mancano poche settimane alla scadenza del 730 precompilato, e per migliaia di italiani inizia il classico panico fiscale. Ma quest’anno il quadro è ancora più articolato: oltre ai soliti adempimenti, chiunque disponga di investimenti in azioni, ETF, obbligazioni o attività finanziarie si ritrova a fare i conti con regole diverse, scadenze diverse e rischi di sanzioni molto concrete.
Partiamo dai fatti: il 730 precompilato 2026 è già disponibile all’Agenzia delle Entrate, ma non è automatico. Richiede sempre la tua revisione, e se hai dimenticato di segnalare un reddito da investimenti, è il momento di correre ai ripari.
Il precompilato non è sempre completo
Il 730 precompilato è il modello fiscale che l’Agenzia delle Entrate compila al tuo posto, inserendo i dati che già possiede: stipendio, pensione, spese mediche, affitto per chi è in regime concordato. Suona comodo, ma il problema è che i dati sugli investimenti non arrivano sempre in tempo reale all’Agenzia. Gli errori, anche involontari, costano molto.
Se stai rivedendo il tuo 730, accedi al portale dell’Agenzia delle Entrate e controlla la sezione “Dati da dichiarare”. Gli investimenti in titoli di Stato, azioni e ETF dovrebbero comparire (comunicati dalla tua banca o società di brokeraggio), ma spesso non è così per i guadagni o per posizioni gestite in modo autonomo.
Cosa succede se hai strumenti di investimento non tracciati
Non tutti gli strumenti di investimento compaiono nel precompilato dell’Agenzia. Alcune piattaforme di trading e di investimento digitale non comunicano automaticamente i tuoi dati fiscali. Questo significa che se hai realizzato guadagni da investimenti su questi canali, sei tu a doverli dichiarare completamente.
Il rischio è duplice: se ometti i guadagni, rischi una sanzione che parte dal 10% del tributo evaso e può arrivare al 50%. L’Agenzia sa bene chi muove soldi su piattaforme di investimento e potrebbe aver realizzato plusvalenze. Non è un’area grigia: è una scadenza che va rispettata, punto.
Se questa è la tua situazione, troverai una guida dettagliata su come calcolare le plusvalenze, quale regime scegliere tra dichiarativo e forfettario, e come compilare correttamente i quadri della dichiarazione. Puoi leggerla qui una risorsa completa che spiega anche come il quadro RW va compilato se possiedi attività all’estero.
È uno dei dettagli che l’Agenzia controlla più severamente.
Le scadenze 2026 che non puoi permetterti di perdere
Il 730 telematico si può inviare fino a giugno (è l’ultima data utile per il CAF), ma il 730 cartaceo ha una scadenza ancora più stretta, a fine maggio. Se rimandi troppo, resti senza assistenza e aumenti il rischio di errori.
Ma c’è di più. Se hai investimenti, il 730 non è l’unico documento. Devi anche compilare il quadro RW se possiedi attività estere (azioni, ETF, conti deposito all’estero). E il quadro RT per le transazioni, se hai movimentato somme significative su conti esteri.
Tutte queste sezioni hanno la stessa scadenza del 730, e tutte comportano sanzioni se omesse. Se sei confuso su quale quadro compilare,
troverai una pagina dedicata alle scadenze e ai moduli della dichiarazione del 730, dove sono spiegate anche le modalità per farsi assistere da un CAF e come ricorrere se hai ricevuto una cartella.
L’Agenzia farà più controlli nel 2026
L’Agenzia delle Entrate ha annunciato che i controlli sulla dichiarazione dei redditi 2025 (da presentare nel 2026) saranno più mirati. Significa che i sistemi automatici dell’Agenzia sono in grado di identificare con maggiore precisione chi è probabile abbia dichiarato poco. Se lavori in smart working, se hai ricevuto bonus, se hai avuto plusvalenze da investimenti: potresti finire nelle verifiche.
Non rimandare la dichiarazione
Non procrastinare. Accedi al portale dell’Agenzia, scarica il tuo precompilato, leggi i dati con attenzione, e segnala subito ogni omissione o errore. Se hai investimenti, affidati a un commercialista per i quadri RW e RT: non è una spesa inutile, è protezione. Se sei in Emilia-Romagna, ricorda che studi affidabili offrono consulenze specializzate in tasse su investimenti personali.
La scadenza si avvicina. Non lasciare che una dichiarazione incompleta comprometta anni di investimenti.
