Dietro le quinte di una normale attività di vendita e riparazione auto si nascondeva un centro di stoccaggio illegale di rifiuti e veicoli. È quanto emerso durante un controllo congiunto della Polizia Stradale e della Polizia Edilizia Ambientale, che ha portato al sequestro preventivo dell’intera area e a denunce a carico del titolare.

L’operazione è scattata nell’ambito dei consueti controlli sugli esercizi commerciali. All’interno dell’officina, gli agenti hanno scoperto motori, parti meccaniche e scocche di veicoli completamente smontate e accatastate senza alcuna autorizzazione. L’illegalità si estendeva anche sul piano urbanistico: una baracca da cantiere e un piccolo capannone adibito a magazzino sono risultati del tutto abusivi.
Dalle verifiche sui registri aziendali è emersa inoltre l’assenza del responsabile tecnico — figura obbligatoria per legge nelle attività di autoriparazione —, oltre a irregolarità nella gestione delle compravendite di veicoli, sulla cui provenienza sono in corso ulteriori accertamenti. L’operazione si è conclusa con la sospensione immediata dell’attività, sanzioni amministrative per circa 10.000 euro e il sequestro della struttura, scongiurando un grave rischio sia per l’ambiente (legato allo sversamento di oli e batterie) sia per la sicurezza dei clienti.
