Sall Birama, 34 anni, e la moglie Ndaw Rouba, 32 anni, hanno perso la vita nel sonno al secondo piano del loro casolare di campagna, uccisi dalle esalazioni di monossido di carbonio provocate verosimilmente da una stufa a legna utilizzata per scaldarsi. Erano originari del Senegal.
I primi ad allertare i soccorsi sono stati lo zio e il figlio 13enne della coppia, insospettiti dal fatto di non riuscire a contattare i genitori. All’arrivo dei Vigili del Fuoco e dei sanitari del 118 nelle prime ore di venerdì 30 ottobre, per la coppia non c’era ormai più nulla da fare. La loro figlioletta di soli 7 mesi è stata trasportata d’urgenza in elicottero al Maggiore di Parma; le sue condizioni restano estremamente critiche nel reparto di Terapia Intensiva Pediatrica, con prognosi riservata.
Nel frattempo, la comunità locale si stringe nel dolore: tra i vicini sgomenti e increduli, in molti si sono recati davanti alla casa per lasciare dei fiori in segno di vicinanza e ricordo per una famiglia spezzata all’improvviso.
